MULTATA PER AVER DATO DA MANGIARE E DA BERE AD UN CANE MORIBONDO

23 Giugno 2009 di licia

Ricevo da un’amica e pubblico nella speranza che serva a sensibilizzare le persone, non solo quelle che ci seguono perchè la pensano come noi, ma anche coloro che leggeranno solo per una notizia ” curiosa “… Un po’ d’acqua non si rifiuta neanche a un cane ma a Siliqua nel Cagliaritano se un randagio è moribondo e gli dai da bere e qualche crocchetta paghi una multa di 105 euro. E’ successo a una casalinga, di fronte all’edificio della scuola materna dove il randagio aveva trovato una cuccia temporanea. La donna si è beccata la multa per aver avuto compassione di un setter inglese, affetto da una grave malattia, che da settimane barcollava all’interno del cortile della scuola. Con il marito l’ha dissetato e sfamato per alleviargli le sofferenze. Il 12 giugno scorso, però, è arrivata la sorpresa. Alla casalinga è stato notificata la sanzione per aver violato l’ordinanza sindacale numero 38 del 1 aprile 2009 sulle norme di custodia e di trattamento dei cani, norme che vietano di nutrire un randagio. A firmare il verbale di contestazione il comandante della polizia municipale Antonella Carboni e il vigile Marinella Pitzalis. «Il cane era sdraiato sul marciapiede di fronte a casa mia - racconta Natalina Todde-, qualcuno ci aveva sistemato una ciotola per l’acqua e una vaschetta per la pappa. Non potevo vedere quell’animale disidratato, per due o tre volte gli ho dato da bere e mangiare. Quando sono venuti i vigili ho ammesso di avere, anche con altre persone, aiutato quel povero setter. Invece di essere ringraziata vengo multata. Ho chiesto al sindaco Pierpaolo Lixi di valutare la decisione dei vigili urbani e non ha accettato le mie conclusioni». Anche il comandante della polizia municipale è apparsa inflessibile. «C’è un’ordinanza che va rispettata da tutti - ha precisato in modo garbato Antonella Carboni -. In passato abbiamo avuto problemi con i randagi. Se la signora voleva dare conforto al setter poteva portarselo nel suo cortile. Nella scuola, proprio perché il cane era malato, c’erano pericoli per i bambini». Il primo cittadino invece, non ha voluto commentare. Natalina si lamenta e si indigna: «I vigili urbani sono stati solerti nel sanzionarmi, ma non sono stati per nulla puntuali quando li ho invitati più volte a far ospitare il setter in un centro in grado di curarlo». E adesso la povera bestiola che fine ha fatto? E’ stata ospitata all’«hotel dog» di Assemini, ma pare sia stata soppressa. L’indirizzo e-mail per scrivere al Sindaco di Siliqua, lo trovate sul sito internet del Comune, è il seguente: sindaco@comune.siliqua.ca.it

C’E’ CHI LI ABBANDONA E CHI….

16 Giugno 2009 di licia

Ogni giorno mi viene chiesto di fare appelli contro l’abbandono. Credo poco ormai alle parole, ai messaggi, alle immagini toccanti. Chi li abbandona non si fa certamente scrupolo perchè noi facciamo appelli. Ci sono posti però che mi fanno ricredere sull’indifferenza di alcuni uomini verso anziani, bambini ed animali.

Ora dal veterinario si va con l’ambulanza

Un’ambulanza per quattro zampe, la prima in regione e una delle poche in tutta Italia, dotata di vano per sistemare lebestiole, medicamenti divario genere, bombole di ossigeno e apposite maschere, da utilizzarsi in caso di improvvisi blocchi respiratori. Il nuovo mezzo, che potrebbe essere inaugurato a breve, è stato pensato per offrire ai cittadini di Trieste, ma non solo, un servizio di trasporto, che prevede il trasferimento dell’animale dalla propria abitazione allo studio del veterinario convenzionato,

L’idea è dell’associazione Croce Verde Trieste pubblica assistenza, i cui volontari, da tempo, si stanno prodigando, senza non poche difficoltà, per attivare la nuova ambulanza a misura di pet. «Il servizio che vogliamo offrire ai cittadini — spiega Maurizio Prelessi, vicepresidente del sodalizio e responsabile del progetto — comprende trasferimenti pre e postoperatori,trasporto pervisite veterinarie, primo soccorso ed emergenza, anche in caso di incidenti stradali, nei quali vengano coinvòlti animali, assistenza in campo gare, trasporte postmortem e vigilanza contro i maltrattamenti». A detta dei volontari della Croce verde, a Trieste, sarebbe- ro molti i cittadini a chiedere l’attivazione del servizio. Per molti anziani — precisa Prelessi—non è sempre facile portare i loro animali dal veterinario, anche perun semplice controllo. I cittadini ci chiamano di continuo, chiedendo l’attivazione del servizio e speriamo davvero di poterli accontentare. Ci siamo proposti di istituire un’ambulanza per animali d’affezione proprio perché desideriamo dare un servizio in più rispetto a quelli già esistenti. L’idea — continua — ci sembra assolutamente buona, anche perché gli animali domestici sono parte integrante della famiglia eper molte persone rappresentano l’unica fonte di affetto». Le difficoltà, ad ogni modo, non mancano. «Da circa un anno- aggiunge il vicepresidente — ci eravamo rivolti all’azienda sanitaria, chiedendo un appoggio che non è ancora arrivato e di questo ci dispiace molte. Evidentemente il nostro intente nonè state compreso». Inevitabile l’appello a privati cittadini, commercianti, Istituzioni ed Enti pubblici. «Cerchiamo qualcuno che creda nel nostro progetto —dicono ivolontari — e che sia disposto a sponsorizzarlo. Già nei prossimi giorni un commerciante della zona dovrebbe regalarci un fuoristrada, che verrà adibite ad ambulanza». - Ma quale zoàa coprirà il servizio? «Per il momento, Trieste e la sua provincia — assicurano dalla ,Croce Verde — ma non è escluso che, in futuro, riusciremo a espanderci in tutta la regione, magari con l’aiuto della popolazione». Per informazioni visitare il sito www.prontosoccorsoanimali.it oppure www.croceverdetrieste.it

_ Elisa Michellut

IL CAGNOLINO IN CALABRIA E’ STATO ADOTTATO. FEDERICA TERRA’ LA SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO

15 Giugno 2009 di licia

FEDERICA CHE DA SUBITO SI ERA INTERESSATA AL CAGNOLINO DELL’AGRITURISMO, HA SEGUITO LA SITUAZIONE ED OGGI CI HA INVIATO QUESTA MAIL.

ciao, una ragazza in calabria è andata a controllare, a quanto sembra la paresi era solo momentanea, il cane sta bene e lo adottano quelli dell’agriturismo. appena ho altre info ti faccio sapere. baci

Federica  

IMPROVVISAMENTE UN INCONTRO RAVVICINATO

8 Giugno 2009 di licia

Ho ricevuto e pubblico con molta speranza e simpatia.

Noviglio (MI), 7 maggio ’09   Cara Licia,ti scrivo per raccontare a te e a tutti gli amanti di animali e natura quanto accaduto a me e al mio ragazzo Roberto.Lo scorso fine settimana siamo andati a Gardone Riviera, in un residence che ci ha riservato un tranquillo mono-locale con giardino annesso, tavolino per pranzare all’aperto e due sdraio.I primi due giorni sono passati di lì diversi passeri che attendevano lanciassimo loro qualche briciola tenendosi a debita distanza, com’è normale che sia.Poi, durante l’ultimo pranzo all’aperto è accaduto qualcosa di incredibile.Mentre sorseggiavo un bicchiere di vino, mi sono voltata e sono stata travolta dal volo di quello che solo dopo alcuni istanti ho realizzato fosse un piccolo passerotto. Sono rimasta paralizzata, sentivo le sue piccole zampine intrecciarsi tra i miei capelli: “Amore” ho detto sotto voce a Roberto, “amore, un passero sulla spalla!”Di lì è iniziata la nostra avventura durata un intero pomeriggio.Non crederai a quanto siamo riusciti a fotografare e a vivere.Ha pranzato con noi, ha mangiato dal mio piatto e dalle nostre mani (persino pane e nutella!), si puliva il beccuccio sulla nostra pelle, ha bevuto dall’acqua corrente del rubinetto in equilibrio sul mio polso, ha fatto il bagnetto tra le mani di Roberto e si è asciugato con me sulla sdraio, mi ha dato i bacini, ha dormito con me nel letto, e si è persino visto sulla spalla  di Roby la partenza del moto GP!!! Io e Roby eravamo un continuo ironizzare: “Uè, vai a letto con la mia ragazza?” oppure “Ma che passero sei che mangi pane e nutella?” E’ stato stupefacente.Non credo fosse di qualcuno o fosse ammaestrato, resta il fatto che pur così piccolo e indifeso si è fidato completamente di due perfetti estranei assumendo comportamenti molto simili a quelli umani.Quando ha visto che stavamo facendo le valigie ed eravamo pronti ad andarcene ha cinguettato ed è volato via…A volte accadono miracoli inspiegabili, e siamo grati a Dio per aver scelto noi.Un bacio.Claudia