QUELL’OSCAR ALLA LIBERTA’ E AL RISPETTO DEGLI ANIMALI

8 Marzo 2010 di licia

Non solo bello e tecnicamente realizzato con professionalità. Dalla notte degli Oscar è uscita anche una bella sorpresa a favore degli animali, della vita, con “The Cove”, “ La Grotta”, giudicato il miglior documentario. Ma è un film-verità a tutti gli effetti http://www.youtube.com/watch?v=HxlmgbAeO9s

Così la silenziosa strage dei delfini e degli altri cetacei nella baia di Taiji, in Giappone, non potrà più passare inosservata anche agli occhi del mondo che finora “non sapeva”. Si tratta di carni, certo - come succedeva legalmente anche nel nostro Paese fino agli anni Sessanta - ma anche di catture per il “rutilante” mondo di acquari e delfinari in tutto il mondo. Da lì proveniva il Flipper della serie tv http://www.tcm.com/mediaroom/index.jsp?cid=90542  che è stata proposta anche da noi, uno degli spot più terribili a favore dell’ammaestramento degli animali.

La strage che si ripete ogni anno a Taiji sarà anche autorizzata dalle autorità nipponiche ma è proprio questo che speriamo verrà rimesso in discussione dal lavoro realizzato da Louie Psihovos, Fischer Stevens e Ric O’Barry.

CANI CHE VENGONO, CANI CHE VANNO

5 Marzo 2010 di licia

Ancora, ieri, un carico di cuccioli dall’Est fermato su un’autostrada. E’ successo alle porte di Roma, grazie a Carabinieri e Nirda del Corpo Forestale dello Stato.

Continuiamo ad essere uno dei Paesi preferiti per l’ingresso illegale di migliaia di cani clandestini, con maltrattamenti, malattie, documenti falsi, prezzi magicamente decuplicati dall’origine all’acquirente ultimo, inconsapevole. Una tragica realtà per la quale spero che i processi in corso, come a Ferrara, vedano presto il verdetto. Sono implicati negozianti, veterinari. Quello di cui però le Forze di Polizia e i veterinari pubblici hanno bisogno è uno strumento più efficace d’intervento. E ciò è rappresentato dal Disegno di Legge 1908 già approvato dalla Camera che attende da settimane di essere discusso dal Senato. Speriamo venga alla luce il più presto possibile.

Per tanti cani che vengono portati in Italia, fra legali e illegali, un business legato a una domanda indotta che ignora i canili, ahinoi, ce ne sono altri che invece vanno. Se ne vanno da canili e rifugi italiani per andare all’estero. In particolare in Germania. Sono anni che questo fenomeno è conosciuto e, aldilà dell’essere a favore o contro per principio e del dover risolvere in casa i nostri problemi, preferibilmente, tanti meticci e non vengono caricati su questi viaggi della speranza. Saranno tutti adottati da brave famiglie? Qualche anno fa mi sono occupata dell’argomento in tv con animalieanimalie… con un’inchiesta fatta oltre le Alpi. Nessuna prova di destinazioni cruente, solo il dato di un contributo obbligatorio da parte dei richiedenti che, aldilà dei costi della benzina, potrebbe essere mal indirizzato.

Sono a conoscenza che il Ministero della Salute sta per intervenire e bene sulla materia con il Sottosegretario Martini. Attendo notizie per far in modo che anche su questa pagina ci sia la dovuta chiarezza e le regole a favore degli animali vengano applicate.

SCRIVI CON LICIA IL SUO NUOVO LIBRO

1 Marzo 2010 di licia

Amico mio, a maggio uscirà il mio terzo libro dedicato a Pupina. “Cuore di gatta” e “L’ottava vita” hanno avuto un grande successo e il ricavato delle vendite e come è stato utilizzato lo trovi nello spazio “Fondo Pupina” all’interno della Onlus di animalieanimali.. Se hai letto Cuore di gatta” e “L’ottava vita”  sai che dagli animali io ho sempre tratto dei grandi insegnamenti e anche dei grandi aiuti. Non so  se a te sia mai successo una cosa simile. Io credo di sì.Se anche tu nella vita hai avuto o hai una Pupina con le sembianze di un gatto, un cane, un cavallo un uccellino mandami la tua testimonianza. Protagonisti sono i nostri sentimenti per far capire a chi non conosce gli animali quanto la loro esistenza sia importante nella nostra vita.I racconti più belli e significativi entreranno a far parte del mio nuovo libro. Ma comunque tutti li pubblicherò sul nostro quotidiano. In questo modo anche tu contribuirai concretamente a raccogliere i fondi per curare gli animali che nessuno cura. E il tuo amico a quattro zampe, o anche a due, rimarrà nel tempo.Aspetto il tuo scritti a info@animalieanimali.itIl tempo limite per avere i tuoi racconti è metà marzo.  

Un ringraziamento e un sorriso, Licia

L’ORCA ASSASSINA E IL BUSINESS DEI PARCHI DIVERTIMENTI-PRIGIONI PER ANIMALI

25 Febbraio 2010 di licia

Cercando di capire di più sull’uccisione di un’addestratrice del Sea World di Orlando http://en.wikipedia.org/wiki/SeaWorld in Florida, da parte della recidiva “orca assassina”, ingabbiata lì dal 1992,  sono arrivata alle pagine del quotidiano locale Orlando Sentinel sul quale, come sui giornali italiani, ho potuto leggere solamente la cronaca di quanto è successo e dei precedenti. Nessun cenno alla condizione di prigionia dell’animale, nessuna riga sull’addestramento forzato al quale sono sottoposti gli animali.

 

Quello che però ho notato è che l’articolo del quotidiano americano era inserito nelle sezione “turismo” e “business”. Sul secondo termine non ho dubbi, questi circhi d’acqua esistono perché sono un business. No, è il primo che mi ha fatto riflettere: davvero la Florida ha bisogno di una struttura del genere, qualsiasi zona del mondo, Italia compresa, per attrarre turismo? No, non è così. E la spiegazione è tutta nell’altra definizione della sezione del giornale. Business.

Così per evitare tragedie come quella di ieri a Orlando c’è un solo modo – a parte quello di ottenere una legge di divieto di esibizione degli animali – quello che abbiamo tutti noi in tasca, nel portafoglio. Non finanziare questi ergastoli, non far staccare biglietti.

Seaworld, nonostante il lutto umano, rimane aperto, come sottolinea la PeTA http://blog.peta.org/archives/2010/02/captivewhalekills.php americana. Ora tutti sono lì a prendersela con l’”orca assassina”. The show (and the business) must go on, devono continuare.