Un passaporto per la vita

Gli animali non hanno passaporto e giustamente i loro confini non coincidono con i nostri. Per?, in alcuni casi, superare quelli posti dagli umani fra un Paese all’altro pu? metterli in pericolo di vita o, viceversa, salvarli.

E’ quanto succede ad orsi e lupi. Ricorderete la vicenda del plantigrado Bruno, inseguito in Austria e fucilato in Germania mentre era stato coccolato in Italia fra i monti dell’Adamello. Ora il Governo di Berlino sale sul banco degli imputati. E’ un avvocato tedesco ad intentare causa al suo Paese.
La citazione in giudizio ? stata depositata al Tribunale di Monaco perch? si dichiara illegale la decisione delle autorit? bavaresi di autorizzare i cacciatori ad abbattere l’animale, basata sulla sua presunta pericolosit? per l’uomo e gli allevamenti. Dal giorno in cui ? stato ucciso con il placet del Ministero dell’Ambiente bavarese, la carcassa dell’orso ? stata tenuta in una speciale cella frigorifera presso il dipartimento di anatomia animale della locale Universit?. Alcuni frammenti ossei e parti degli organi interni vengono utilizzati da tecnici a scopo di ricerca. Il suo corpo sar? invece imbalsamato ed esposto in un museo.
Bruno, partecipava a un programma di ripopolamento in Trentino finanziato dall’Unione Europea. E lo stesso paradosso coinvolge anche i lupi. Sempre lungo l’arco alpino rischiano tutto o niente dall’uomo a seconda della loro latitudine. Nei giorni scorsi il Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio ha posto la questione ai suoi colleghi e alla Commissione di Bruxelles: come conciliare direttive europee, necessit? di protezione di questi animali e volont? locali che non sono pronte ad accettare in alcuni casi la loro ricomparsa?

Io credo al diritto di questi animali di riappropriarsi di aree che li hanno sempre visti protagonisti. Se compiono dei danni, questi vanno risarciti da Province o Regioni nel novero del riconoscimento del primato della vita.

In Italia sono altre le specie animali che devono guardarsi dagli spari, per esempio i caprioli. Ricordate la decisione del Piemonte di riapprovare una Delibera per la loro uccisione nonostante una bocciatura di Tar e Consiglio di Stato? Ebbene la protervia ? stata un’altra volta sconfitta e la caccia a questi animali nuovamente sospesa. Ma, mi chiedo, chi pagher? per la loro morte dichiarata di fatto fuorilegge? Non torneranno pi? in vita, certo, ma il loro valore morale, il danno biologico causato ai cittadini che sono per la loro vita, chi lo risarcir??

licia

1 commento a “Un passaporto per la vita”

  1. bruno scrive:

    per me quei quei quattro rincoglioniti in baviera forse non hanno mai visto un orso come me d’altronde e purtroppo i poveri stronzi si sono cos? spaventati che si sono chiesti? ? utile in qualche modo? no,e allora ci facciamo o una pelliccia per l’inverno che sta arrivando o lo imprigionamo e gli estraiamo la bile per rivenderla in cina.

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