Fra poco sar? Pasqua

Fra pochi giorni sar? Pasqua. Una grande festa religiosa, ma anche la celebrazione della primavera in fiore.
Appena fuori citt?, lungo i prati e le campagne ,dalla Toscana in gi?, le greggi pascolano pigre.
E’ uno spettacolo sereno. Spesso mi soffermo a guardare il loro lento brucare ed il gioco incerto degli agnelli appena nati.
Per loro, per questi poveri esseri si avvicina il momento dell’uccisione di massa, perch? per molte persone non ? Pasqua se non si mangia l’agnello. Ed ecco che gi? da tempo nelle macellerie vengono prenotati capretti ed agnellini per il gran giorno.
Io mi dico se l’agnello rappresenta una tradizione perch? non mangiarne simbolicamente uno di zucchero o uno fatto a torta.
Non credo che un essere di pochi mesi di vita debba essere sacrificato in occasione di una festa tanto importante.
Molti mi diranno ed i pesci… perch? non parli anche di loro???!!
Indubbiamente la frase del Professor Veronesi mi ? piaciuta moltissimo:- io non magio carne per etica.
Io non dico che tutti si debba essere come Lui, perch? rispetto le scelte di ciascuno. Ma mi permetto di sottolineare che un piccolo essere indifeso non puo’ essere ucciso perch? ? una tradizione…. e se tradizione fosse , perch? non si potrebbe cambiare.
licia

16 Commenti a “Fra poco sar? Pasqua”

  1. Fred scrive:

    l’unico agnello che mangero’ sar? quello di finissima ciocolatta al latte!!……un saluto a tutti

  2. daniela scrive:

    Ma certo che si pu? cambiare.
    Se la tua coscienza e la tradizione sono incompatibili, lo fai e basta.
    Ma quando la coscienza ha bisogno di un aiutino perch? la tradizione si ? ridotta ad un’usanza vuota di significato, beh…ben venga sollevare domande.
    Diciamo pure che ormai si tratta anche per questo di consumismo, visto che nella mia ignoranza mi pare che il sacrificio sia sempre stato comunque un rito “comunitario”, non certo consumato in ogni singola casa. Riappropriamoci piuttosto della spirituali? insita in queste ricorrenze, potremmo scoprire che le Sacre Scritture danno messaggi ben diversi all’uomo che si interroga, che non la mera interpretazione letterale.

  3. una semplice telespettatrice scrive:

    Evitare di consumare carni di capretti e agnelli in occasione della pasqua,
    pu? essere l’inizio di un percorso per mettere in discussione la nostra alimentazione.
    Insomma proviamo a limitare davvero il consumo di carni, evitando soprattutto quelle dei cuccioli per semplice delizia del palato (tra cui anche porcellini e vitellini). Secondo me ? possibile e rappresenterebbe un passo davvero importante per cercare le giuste strade verso non solo un’alimentazione vegetariana, ma soprattutto un relazionarsi con la fauna e la flora in modo non conflittuale.
    PROVARE NON GUASTA!

  4. stefania scrive:

    Dolcissima Licia, mi associo al tuo appello. Ho appena mandato una mail di risposta ad un forumista del Corrire della sera che criticava l’appello a salvare gli agnelli… Mi spiace che la gente continui ad essere insensibile, a pensare che chi si occupa degli animali trascuri il dolore o i diritti delle persone, che si ostinino a dire che le cose sono sempre andate cos?.. Io credo invece che chi ama gli amici a quattro (o due zampe) abbia maggiore sensibilt? e rispetto verso gli altri e che si possa e si debba cambiare. Io nel mio piccolo cerco di farlo. Auguro a te, a tutti i forumisti e agli amici animali una splendida Pasqua. Grazie per tutto quello che fai. Stefania

  5. Deva scrive:

    + che onnivora prima ero decisamente carnivora, mangiavo carne ogni giorno fino a quando ne ho avuto quasi la nausea e l’ho fortemente ridotta nella mia alimentazione, onestamente non ? stato difficile.
    Evitare di mangiare l’agnello per Pasqua ? un piccolo gesto, che non costa chiss? che fatica.
    Le tradizioni non possono farci dimenticare noi stessi e se non rispecchiano pi? i nostri valori DEVONO cambiare.
    Buona Pasqua a tutti

  6. vanessa scrive:

    VEGETARIANO E’ BELLO E RISPETTOSO!!!!!

  7. Gabriella scrive:

    Carissima Licia non per raccontare i fatti miei, ma sinceramente mangiare la pasta al forno ? meno barbaro di mangiare dei poveri cuccioli, e sopratutto pi? goloso! (gnamm!!!) :P

  8. SANDRO scrive:

    Non trovo giusto che si parli solo di non mangiare cuccioli indifesi, non ? giusto a mio avviso mangiare un altro essere vivente specialmente se ci si occupa di tutela degli animali, non possono esistere animali di serie A e B. Rispetto le scelte di tutti ma credo che chi si occupa di animali perlomeno dovrebbe essere vegetariano.

  9. blunotte scrive:

    Purtroppo bisogna accontentersi di procedere per piccoli passi, inducendo a riflettere sui fatti pi? eclatanti e pi? facilmente riconoscibili da tutti.
    Una vera rivoluzione culturale non avr? tempi brevi.

  10. blunotte scrive:

    Dal Vangelo esseno, ancora oggetto di studio, molto interessante:

    Questi antichi documenti dicono che Ges? seguiva un’alimentazione speciale, essenzialmente vegetariana: “E udendo queste cose, un certo Sadduceo, che non credeva nelle cose sante di Dio, chiese a Ges?: “Per favore, dimmi perch? hai detto di non mangiare la carne degli animali. Forse che le bestie non sono state date all’uomo come cibo, proprio come i frutti e le erbe di cui parli?” Ges? gli rispose: “Guarda questo melone, il frutto della terra.” E Ges? apr? in due un melone e disse ancora: “Guarda con i tuoi stessi occhi il buon frutto della terra, la carne dell’uomo, e guarda i semi che contiene, e contali, perch? un melone ne fa mille volte tanti e anche di pi?. Se pianti questo seme, mangerai dal vero Dio, perch? non ? stato versato sangue, no, niente dolore o grida hai sentito con le tue orecchie o visto con i tuoi occhi. Il vero cibo dell’uomo viene dalla madre della terra, perch? lei trae doni perfetti dall’umile terra. Ma tu ricerchi ci? che Satana ha dato, l’angoscia, la morte e il sangue delle anime viventi a prezzo della spada. Non lo sai, tu, che chi vive della spada, muore poi della stessa morte? Vai per la tua strada allora, e pianta i semi del buon frutto della vita, e smetti di ferire le innocenti creature di Dio.” Ges? condanna anche coloro che cacciano gli animali: “E mentre Ges? camminava insieme ad alcuni suoi discepoli, si imbatterono in un uomo che addestrava i cani a cacciare altre creature. Vedendo questo, Ges? disse all’uomo: “Perch? fai questo lavoro sciocco?” E l’uomo rispose dicendo: “In questo modo mi guadagno da vivere; a che cosa servono queste creature? S?, queste creature sono deboli e meritano di morire, mentre i cani, loro sono forti.” E Ges? guard? l’uomo con espressione triste e disse: “A te mancano davvero la saggezza e l’amore superiori perch?, guarda, tutte le creature cui Dio ha dato la vita hanno un proprio scopo e fine nel regno della vita, e chi pu? giudicare che cosa c’? di buono in esso? O quale profitto per te, o per l’umanit?? Perch? non ? tua competenza giudicare il debole inferiore al forte, dato che il debole non ? stato dato all’uomo per fargli da cibo e da divertimento… Maledetto colui che con l’astuzia ferisce e distrugge le creature di Dio! S?, maledetti i cacciatori, perch? saranno cacciati, e per mano di uomini indegni riceveranno la stessa misericordia che hanno mostrato alle loro prede innocenti, la stessa! Abbandona questa folle attivit? di uomo malvagio, fai ci? che ? buono agli occhi del Signore e sii benedetto, non essere la causa della tua condanna.” Infine, in questi primi manoscritti leggiamo che Ges? in realt? rimprover? aspramente i pescatori, nonostante fossero i suoi maggiori sostenitori: “E un altro giorno, si pose nuovamente la questione del mangiare cose morte, e alcuni dei pi? recenti discepoli di Ges? si raccolsero intorno a lui e domandarono: “Maestro, in verit? tu conosci tutte le cose e la tua saggezza della Sacra Legge ? superiore a qualsiasi altra; spiegaci, dunque, mangiare le creature del mare ? in accordo alla legge, come dicono alcuni? E Ges? li guard? con occhi tristi, poich? sapeva che erano ancora uomini ignoranti e i loro cuori erano induriti dalle false dottrine dei demoni, e disse loro: “Osservate i pesci dell’acqua, mentre stiamo sulla riva del mare e guardiamo le acque di molte vite. S?, l’acqua ? il loro mondo, proprio come la terra asciutta appartiene all’uomo; io vi chiedo, forse che i pesci vengono da voi a chiedere la terra asciutta o i suoi cibi? No. E allo stesso modo non ? in accordo alla legge che voi andiate in mare a chiedere cose che non vi appartengono; perch? la terra ? divisa in tre regni di anime: uno della terra, uno dell’aria e uno del mare, ognuno secondo il proprio genere. L’Essere Eterno ha disposto che in ciascuno di essi fosse lo spirito della vita e il Soffio Divino, e ci? che Egli ha dato liberamente alle Sue creature, n? gli uomini n? gli angeli possono riprendere o reclamare come proprio.”

  11. Deborah scrive:

    Sono contraria a tutto ci? che ? fatto per tradizione…ed infatti l’agnello non lo mangio! Ma i miei parenti purtroppo si, e non sembra facile far perdere alle persone questa abitudine!

    Purtroppo la maggior parte delle persone continuano a dire che certi animali sono fatti per essere mangiati…io spero presto di imparare a mangiare le verdure, per poter eliminare la carne dalla mia dieta…

    Anche se continuano a dirmi che le proteine della carne sono utili…che tristezza! :(

  12. Kumar scrive:

    C’? una cosa che in definitiva non capisco.
    L’amore per gli animali, o per alcuni animali?
    Come si fa a definirsi animalisti, e non essere vegetariani?
    E’ un non-senso, un’ipocrisia colossale.
    Non mangiate gli agnelli, mangiate i maiali! Mangiate i pesci, le mucche, i conigli, le lumache!
    Ma che senso ha?

  13. Kumar scrive:

    Vorrei inoltre rispondere a Deborah. Le proteine della carne (e del pesce) sono utili, ma possono essere molto facilmente sostituite con proteine vegetali (es. legumi) e magari integrate con uova e latte. Non sperare di imparare a mangiare le verdure, diventa vegetariana qui ed ora, e se desideri qualche consiglio sono a tua disposizione puoi contattarmi attraverso il sito http://www.kumar.it

  14. blunotte scrive:

    Io credo che nelle persone “normali”, quelle che magari non si sono mai poste il problema per vari motivi, ignoranza anche perch? si fa e si ? fatto sempe, l’agnellino possa toccare le corde della piet? pi? facilmente che altre creature. Qualsiasi cambiamento inizia con un passo, l’empatia si allarga per gradi man mano che qualcosa si ? smosso.
    Ci sono poi persone che si definiscono animalisti ma a cui manca il coraggio di fare una scelta cos? importante come escludere la carne dalla loro alimentazione perch? credono in buona fede di farsi del male, di non riuscire poi a gestire la salute, e si limitano con sensi di colpa a ridurne il consumo al minimo. La scienza della nutrizione non ? univoca, grazie al cielo per? le informazioni cominciano a girare con pi? facilit? ed anche la medicina “ufficiale” sta decisamente cambiando rotta sui cibi di origine animale.
    A proposito di latte e uova: a qualcuno potr? interessare leggere questa “Lettera ad un vegetariano” http://www.veganhome.it/vegan/lettera_aperta.php

  15. Kumar scrive:

    Rispetto all’alimentazione vegan…
    Ritengo che nel rivolgersi agli onnivori-carnivori-pescivori sia pi? produttivo parlare di vegetarismo o vegetarianesimo. E’ pi? semplice, si presta meno (direi per niente) a critiche, comunque ? un gran bell’inizio!

  16. Serber scrive:

    Deep House music http://himinimal.com/

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