PESCA A STRASCICO? MERLUZZO ADDIO…

La nave di Greenpeace, Esperanza, ? arrivata nell’Atlantico nordoccidentale per documentare “la devastazione indiscriminata dell’ecosistema dei fondali da parte del metodo di pesca industriale pi? distruttivo, la pesca a strascico in profondit?”.
Il 60% della pesca a strascico in profondita’ avviene proprio nell’Atlantico nordoccidentale ad opera di alcuni Paesi come Portogallo, Spagna, Germania, Canada e Russia. I pescherecci usano reti sottomarine lunghe anche 40 chilometri che vengono trascinate sul fondale attraverso pesanti catene che distruggono tutto quello che incontrano, dalla barriera corallina alle spugne, fino ad ogni forma vivente incontrata. Un elevato numero di pesci che non hanno valore commerciale vengono poi pescati e rigettati in mare morti. “Sono dei bulldozer degli oceani che distruggono tutto quello che incontrano. Se le Nazioni unite non adottano subito una moratoria a questa pratica, molta della biodiversita’ degli Oceani scomparira’ ed anche sui banchi delle pescherie arrivera’ ben poco” afferma Bunny McDiarmid, reponsabile Oceani di Greenpeace. Innanzitutto, e’ la tesi, scordiamoci il merluzzo: tra le prime vittime di questa situazione.
In Canada, spiega ancora Greenpeace, esiste un’organizzazione che regola la pesca a strascico in profondit?, ma i risultati ottenuti sono deludenti, secondo un rapporto reso noto oggi dall’associazione ambientalista. Il merluzzo e’ una delle prime vittime del sovrasfruttamento delle risorse ittiche.
Gia’ alla fine degli anni ’80 i merluzzi dell’Atlantico nordoccidentale erano in forte diminuzione e dal ’92 e’ in vigore in quell’area una moratoria.
(Com/Val/ Dire)

16 Commenti a “PESCA A STRASCICO? MERLUZZO ADDIO…”

  1. Lucio scrive:

    Ci meravigliamo che lo facciano in Atlantico!
    Che cosa stanno facendo lungo le nostre coste da sempre i pescatori ?
    In pi? la gente, al ristorante chiede con golosit? i lattarini…ne vogliamo parlare?????

  2. Maria Cecilia Camozzi scrive:

    Non solo il merluzzo ? a rischio, ma pure il tonno ed altri pesci.
    La soluzione per sensibilizzare la gente alla riflessione su ci? che sta distruggendo nell’ecosistema, ai fini alimentari, ? solo quella del mercurio e sostanze patogene, ritrovate negli animali? Sembrerebbe di s

  3. franco scrive:

    sono un pescatore,imbarcato su un peschereccio che pesca a strascico.? una strage ragazzi…una strage.ma che si fa?non mangiamo piu pesce e affondiamo tutti i pescherecci uccidendo i legittimi proprietari?

  4. anto scrive:

    Poveri pesci. Perch? mangiarli? Non trovo motivi che non siano semplicemente voluttuari. E se la vita di un animale possa essere meno importante di una volutt?, ci? non mi trova affatto d’accordo.

  5. ale scrive:

    Ma perch? non guardiamo in casa nostra? Ci sono persone a me vicine a cui ? stata promessa la morte perch? ? da anni (circa 20) che si batte contro la pesca a strascico illegale praticata sotto costa! Non ci si rende conto dei danni che provoca e purtroppo questi “signori” sono protetti dalle Autorit? locali in quanto molto potenti economicamente. Ma i fondali letteralmente distrutti a cui viene estirpata tutta la posidonia, necessaria alla vita delle specie ittiche ed al ripopolamento, vengono distrutti QUOTIDIANAMENTE!!!! Fate qualcosa, noi ci stiamo provando ma ai politici non interessa quello che non si vede e che non d? una risposta immediata in termini di voti.
    Una persona che opera nel settore.

  6. vito marino scrive:

    non stanchiamoci di denunciare i fatti, quando ne veniamo a conoscenza, prima o poi qualche cosa si muove; ognuno di noi, si prenda le proprie responsabilit? se vogliamo lasciare qualche cosa ai nostri nipoti.

  7. frapottwal scrive:

    beh,il problema ? “semplice” a dirsi, ma difficile a risolversi..personalmente, credo che sia necessario sensibilizzare ed informare quei pescatori che operano la pesca a strascico in zone protette o direttamente sotto-costa(dove ? VIETATO!)che cos? privano gli altri pescatori di pesce da pescare e stanno distuggendo gli ambienti ove questi organismi(pesci,MA NON SOLO) nascono,vivono e si riproducono!Deve essere una lotta comune..Non si sta dicendo di non pescare,ma di farlo ove si pu? e magari di ricordare che ci sono metodi alternativi di pesca pi? sostenibili e che permettano anche un recupero di tradizioni locali in disuso o che nessuno vuole pi? fare, e questo vale in generale per tutti quei comparti della pesca che oggi soffrono.

  8. Motore di Schietti scrive:

    Ciao, come stai?

    Perch? non ti fai una rubrica con almeno 10.000 indirizzi raccolti in rete e da una mail anonima, quando hai un attimo di tempo, non invii questo messaggio a tutti e diecimila per risolvere il problema della fame nel mondo e dello spopolamento dei mari?

    Anche 100 alla settimana, per? con l’immagine del rilancio, che a loro volta l’inviino ad altri 100.

    ATTENZIONE STIAMO CERCANDO 4 VOLONTARI-E

    La missione consiste in 3 anni di risolvere il problema DELLO SPOPOLAMENTO DEI MARI E DELLA FAME

    Devi scrivere a tutti quelli che vivono in prossimit? di mari, laghi o fiumi questo messaggio o uno simile:

    Carissimo amico-a,

    Una donna pu? mettere al mondo un bambino ogni anno, al massimo 2 o 3 nel caso di parto gemellare

    Un pesce invece depone decine di migliaia, a volte milioni di uova da cui nascono un numero incredibile di pesciolini piccolini

    Eppure i mari e gli oceani, per non parlare dei fiumi e dei laghi, si stanno spopolando

    L’inquinamento ? certamente la prima causa e chi consapevolmente riversa nelle acque sostanze tossiche ? un criminale che nonviolentemente bisogna mettere nelle condizioni di non nuocere

    Quindi sicuramente bisogna chiudere tutte le produzioni di detersivi non biodegrabili ed usare lavatrici e laviapiatti con ozonizzatore, vietare i tinteggi tossici, impedire i trasporti di petrolio via mare, abolire gli esperimenti nucleari, e cos? via

    La seconda causa ? la pesca indiscriminata

    Per triplicare il pescato, non serve triplicare il numero dei peschereggi: bisogna triplicare le riserve di pesca!

    Abbiamo potuto appurare che in prossimit? di scogli, navi affondate o barriere coralline, la vita marina gioisce

    Miliardi di pesciolini piccolini, se lasciati crescere indisturbati, diventano grossi grossi come il loro pap? e la loro mamma, e dalle riserve di pesca si spostano in tutte le zone limitrofe

    Quindi non serve uscire in mare tutti i giorni per raccogliere reti semivuote di pesciolini piccolini

    Bisogna che ci siano vaste riserve di pesca, ovunque, in cui sia vietato lanciare reti, e uscire in mare ogni tanto, dove consentito, per avere le reti stracolme

    Con l’ampiamento su scala mondiale delle riserve di pesca si ottiene il triplicamento del pescato ed il dimezzamento della fatica

    E’ difficile da capire?

    Se non ci sono barriere coralline o scogli li dovete fare voi ARTIFICIALI !

    L’inquinamento dei mari non ? un effetto collaterale

    Diventa sempe pi? evidente che il climate change non ? un effetto collaterale dell’utilizzo di combustibili fossili, ma l’effetto principale desiderato dai nemici dell’umanit? per causare tragedie e disastri.

    Cos? come le scorie delle centrali nucleari non sono un piccolo problema derivato, ma il principale motivo per cui si vuole produrre energia nucleare.

    Non credo solo per poter gestire il business del controllo dei depositi per migliaia di anni, ma per causare immense tragedie e poter gestire nuovi stoccaggi, decontaminazioni e cura delle malattie.

    Cos? come quando affondano petroliere. Il business delle opere di bonifica ? immenso.

    Magari gli ingegneri scientisti se la godono leggendo le notizie su un giornale sotto una campana di vetro su Marte o in fondo agli oceani in compagnia di pochi altri eccelsi nemici dell’umanit?.

    O forse chiss?, se ha ragione Schietti, che forse si tratti di altre specie viventi che riescono a controllare la nostra mente, godendo di causare immense sofferenze alla specie nemica, cio? noi?

    Sta di fatto che anche l’inquinamento dei mari non ? un effetto collaterale ma l’obiettivo perseguito dai nemici dell’umanit?.

    Quindi diventa essenziale lavare panni e piatti con detersivi biologici o con l’ozonizzatore e non schiumogeni.

    Impedire il passaggio di carrette del mare vicino alle proprie citt?

    Acquistare solo prodotti che rispettino i diritti dei lavoratori, dell’ambiente e dei consumatori

    Creare riserve di pesca anche artificiali

    Perch? ? importante autocostruirsi riserve di pesca artificiali?

    Le multinazionali degli allevamenti di branzini, salmoni, tonni… vogliono accaparrarsi il business del pesce.

    Nel giro di pochi anni il loro obiettivo ? detenere il 75-80% del mercato del pesce mondiale.

    Per ora hanno gi? raggiunto il 50%

    In questo modo non esister? pi? la possibilit? di pescarsi il proprio pesce o vivere onestamente con la propria barchetta pescando e rivendendo un paio di gerle di pesce.

    Diventeremo tutti loro schiavi, dovremo mangiare solo il loro pesce.

    Forza, autocostruirsi le riserve di pesca

    RISERVE DI PESCA ARTIFICIALI MODELLO TORRE

    Abbiamo potuto appurare che in prossimit? di scogli, navi affondate o barriere coralline, la vita marina gioisce

    Miliardi di pesciolini piccolini, se lasciati crescere indisturbati, diventano grossi grossi come il loro pap? e la loro mamma, e dalle riserve di pesca si spostano in tutte le zone limitrofe

    La riserva di pesca modello Torre ? molto buona e garantisce un ottima resa, ideale per mari pochi pescosi come il Mar Ligure

    Si prende una zona di costa poco pescosa e si creano delle torri artificiali di diametro 20-30 metri, fatte di rocce piene di buchi o di gabbie di filo di ferro pucciate nel cemento.

    Ci devono essere ampi buchi di passaggio ovunque. Le gabbie di filo ferro pucciate nel cemento con buchi di 1 metro quadro quindi sono ideali.

    Vanno costruite artificialmente e collocate nella torre artificiale tutte le tane e l’habitat per creare una filiera alimentare completa.

    La Torre deve poggiare sul fondale. Se ? alto anche 100 metri, si possono costruire torri sommerse alte 30-40 metri.

    Secondo i nostri calcoli se al largo di un tratto di costa poco pescosa venissero riposte 30-40 Torri di pesca, la produzione di pesce quintuplicherebbe alimentando l’economia dei pescatori, dei ristoranti, … ecc ecc

  9. SeaLover scrive:

    La pesca a strascico illegale nel nostro paese, vero flagello, non sar? mai debellata finch? non saranno previsti adeguati deterrenti per i trasgressori.

    Pensate che oggi lo strascico sottocosta ? punito con la stessa sanzione prevista per il sub che si allontana dalla boa di segnalazione di oltre 50 metri… 1032 euro. Ora ditemi voi se questo ? un deterrente idoneo a scoraggiare i facili guadagni (e i terribili danni) dello strascico illegale.

    Deterrenti e controlli, solo cos? si pu? sperare di ristabilire un minimo di legalit?. Se poi si vietassero strascico e cianciolo (reti da circuizione, altro flagello del mare di indicibile capacit? distruttiva), entro 10 anni il mare scoppierebbe di salute e pesce. Altro che AMP!

    Cordialmente

    PS I dissuasori siono certamente utili, ma l’esperienza dimostra che non sono decisivi. Davanti al Parco dell’Uccellina ne sono stati affondati diversi l’anno scorso… chiedete pure agli operatori locali cosa accade: messi i dissuasori da 9 metri in gi?, ora si strascica a zig zag e persino pi? a terra, in meno di 10 metri. Senza controlli …. la tentazione deve essere irresistibile.

  10. Gabriele scrive:

    Ciao, vorrei sapere una cosa, ma i pescatori o pseudo pescatori, possono buttare le reti a 100 mt dalla riva(parlo di reti normali non a strascico)? La legge lo permette? dove posso trovare le leggi su tutto questo?

  11. nino marina scrive:

    il vero problema consiste in affettuare il fermo biologico nei periodi di riproduzione e non quando ci fa comodo , in sicilia da qualche anno questo non viene rispettato perche stare fermi significa niente entrate per le famiglie, ho molto poco e vero dire che c e stato un calo di pescato piu del 50 per cento allora cosa fare per i problemi seri?la regione intervenga con un contributo alle famigle e a chi soffre la carenza del settore spero si risolva il problema

  12. Piero da Marsala scrive:

    nella mia zona la pesca a strascico sotto costa, e’ addirittura legale.
    nel mare di Marsala ogni giorno e’ una guerra, si pesca a STRASCICO, CON LE BOMBOLE E RESPIRATORI, CON I VELENI ETC. ETC. obiettivo i ricci di mare che poi sono destinati al mercato palermitano. LE AUTORITA’ COMPETENTI SONO AL CORRENTE DI QUANTO ACCADE MA NON INTERVENGONO. AIUTO AIUTO mio figlio conoscera un mare morto.

  13. alessandro scrive:

    i pescatori per primi sono disposti a mettere la loro esperienza a disposizione di chi volesse veramente salvaguardare le risorse ittiche.forse la maggior parte delle persone non si ├Ę accorta che l’ italia ├Ę una penisola e dell’ enorme ricchezza dei nostri mari.pesco a strascico da quando avevo 10 anni e non ├Ę una lima da piombo che accarezza il fondale a fare i danni maggiori ma la pesca con i rapidi per le cappasante e sogliole la pesca con le turbosoffianti per le vongole sottocosta e i fasolari a largo la pesca con la volante per le sardine infine la cosa pi├╣ devastante che l’ uomo abbia mai creato nel mare.pesco con una barca di 13 mt se tutto va bene non pi├╣ di 150 giorni in un anno e ancora sarei disposto a pescare ancora meno se questo servirebbe per l’ ecosistema marino no quindi a tutti i sistemi di pesca distruttivi si alle barriere artificiali no a pescherecci pi├╣ grandi di 15 mt parlo per la zona dell’ alto adriatico si a leggi precise per salvare il mare e la pesca-GOVERNO DOVE SEI?TRA I PESCATORI CI SONO TROPPE DIVERGENZE ABBIAMO BISOGNO DI LEGGI SEVERE CHE NON SI POSSANO DISCUTERE ABBIAMO BISOGNO DI SAPERE CHE DOMANI TORNEREMO NEL NOSTRO UFFICIO CHE ├Ę IL PI├╣ BELLO DEL MONDO IL MARE!

  14. Dozzi Antonio scrive:

    Abito in collina a pochi metri dalla costa Golfo di Policastro,Ŕ noto come quasi tutte le mattine due pescherecci della zona,pescano a tutto spiano con vari mezzi a pochi metri dal molo e come vanno avanti e indietro verso la fonte del Bussento,distruggendo tutto,ho fatto presente questo fatto alle autoritÓ ma non succede niente,sono ignorante in materia ma sono sicuro che come pescano Ŕ sicuramente vietato,perche puliscono praticamente il fondo dove i pesci vengono a riprodursi,chissa se qualcuno si interesserÓ di questa faccenda.

  15. u piscaturi scrive:

    antonio…i pescherecci ke dice TU sono le barche di due amici miei…ti assicuro che i pesci ke pescano loro tu li vai a comprare in pescheria..e sono pesci freschi..poi un altra cosa,,visto ke anke io vengo a pesca li nella golfata con uno strascico….cŔ fondale dai 20 passi in su,e si puo’ lavorare tranquillamente,a profondita’ di 25 passi in poi…….sempre l occhio suyllo strascico..si parla sempre di strascico strascico strascico..il mare lo sta distruggendo l inquinamento,e le fognature che sgorgano tutte in mare..dove sono i controlli sui depuratori,sai ke ogni fine settimana 15 gg,dovrebbero essere spesi all incirca 10/15 mila euro di prodotti e manutenzione fissa e raccolta scorie che nn vengono triturate e dovrebbero essere smaltite……..lo sai dove vanno !!!???con un po di mare forte o agitato,aprono le saracineschee smaltiscono in mare…li vediamo noi ogni giorno “la cacca” ke galleggia in prossimita’ dei depuratori…lo strascico nn ne fa danni..

  16. Emanuele scrive:

    u’ piscaturi ma che discorsi fai? La pesca a Strascico va VIETATA E BASTA . Vanno VIETATE VIETATE e VIETATE le altre due pesche pi¨ distruttive che esistono che sono la pesca del “bianchetto” e i ciancioli!!! Tutti questi sitemi praticati ogni giorno in tutto il mondo hanno distrutto progressivamente il nostro mare causando l’impoverimento a cui andiamo incontro!!! Altro che inquinamento!!!! “La cacca” che galleggia i pesci se la mangiano e non gli fa certo male……infatti i pesci morti li vediamo solo dietro i pescherecci e nelle pescherie non in prosiimitÓ dell’ fogne!!! VERGOGNA 1000 volte VERGOGNA!!! Avete distrutto il mare e vi lamentate che non si pesca ….lo stato vi da pure 500 mila euro per demolire i Vostri BULDOZZER del mare e vi lamentate????VERGOGNATEVIIIIIIIIIIIIIIIII!!!

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