Una lettera che tocca il cuore

Oggi ho ricevuto questa lettera che pubblico con un po’ di tristezza ma con tanta tenerezza.
Cara Licia,

scrivo queste righe per raccontarti una bella storia: la storia di Linda e Enzo.

Enzo è, o meglio era, il mio amatissimo e bellissimo fratello, grande e forte;era un istruttore di fitnes, amava gli animali e da loro era amato.

Un giorno un brutto male (si dice così) è venuto a prenderlo e, dopo 6 mesi di dolore durante i quali ha lottato come un leone (seppur assolutamente consapevole di ciò che aveva) se lo è portato via.

Dicono che chi se ne va senza figli non lascia niente su questa terra, ma se tu vorrai raccontare questa storia forse qualcuno potrà portarsi con se il suo ricordo, pur non avendolo conosciuto personalmente.

Enzo lavorava in una famosa palestra del centro di Milano (la più famosa); una sera d’inverno, uscendo dal lavoro vide un mendicante che teneva con se una piccola e strana cagnolina con ben sei cuccioli.

La cagnolina era tenuta in “trappola” con un guinzaglio improvvisato fatto con la corda e con un cappio.

Quando la piccola vide mio fratello fu amore a prima vista, ma il suo “aguzzino” con uno strattone la attirò verso di se, facendola capovolgere su se stessa.

La piccola cagnolina si mise a piangere disperatamente e questo provocò una forte reazione di Enzo nei confronti dell’estraneo, ne nacque una lite e dovette intervenire la polizia.

La cagnolina e i 6 piccoli furono portati in un canile e, nonostante le amorevoli cure dei veterinari, 3 cuccioli morirono di stenti.

Per loro fortuna gli altri tre furono adottati e spero tanto che chi li ha con sé possa voler loro bene.

Enzo si recava tutti i giorni al canile per visitare la piccola cagnetta, che essendo ormai adulta e non proprio bellissima, nessuno voleva.

Litigò più volte con mia mamma perché lui avrebbe voluto portarla a casa, ma, siccome c’erano già: un gatto (la piccola Lady da me trovata in un fosso), una tartaruga di 20 anni e un acquario, lei faceva una gran resistenza.

Più volte dovetti mediare, infatti nonostante il grande amore che li univa, Enzo era disposto a tutto, anche ad andarsene pur di salvare la piccola cagnetta.

Si avvicinavano le feste ed Enzo disse queste parole alla mia mamma “se accetti di prendere questo cane, sarà il più bel regalo di Natale che tu possa farmi”.

Mia mamma alla fine dovette cedere e Linda (così la volle chiamare Enzo perché magra come una modella – Linda Evangelista) ora fa parte della nostra famiglia e, nonostante i continui bisticci, convive tranquillamente con il gatto.

Quello fù l’ultimo Natale che Enzo passò con noi e ora la piccola Linda riscalda il cuore di mia mamma con il suo amore ogni volta che lei si sente sola.

Se vorrai raccontare questa storia, Enzo vivrà per sempre e io gli avrò fatto un piccolo dono.

Deborah

3 Commenti a “Una lettera che tocca il cuore”

  1. linda scrive:

    Ciao mi chiamo Linda e mio marito Enzo.Stasera abbiamo salvato una cagnetta del quartiere di nome Mirtilla che stava per essere aggredita da 6 cani. ora è qui con noi e non sappiamo davvero come fare a tenerla perchè noi per motivi di lavoro siamo fuori casa tutto il giorno. Spero che questa storia possa farci luce….. grazie per avermi toccato il cuore.

  2. licia scrive:

    grazie per quanto avete fatto! contattate le persone che accudiscono la cagnetta e cercate assieme la migliore soluzione. non è facile ma si può trovare!

  3. Deborah scrive:

    Ciao Linda, oggi cercando questa storia che ho scritto anni fa e che con piacere trovo ancora pubblicata, ho trovato su google il sito del vostro matrimonio: Linda e Enzo… per me è stato bellissimo e poi aver letto la tua lettera è stato ancora più bello!!!!… spero che la piccola Mirtilla trovi il calore famigliare che ha trovato la mia Linda, che oggi è una signorina un po’ viziatella e tanto amata.

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