LA MORTE NON E’ UN ARTE”, EPPURE A MODENA IL COMUNE SPONSORIZZA LA CACCIA

Riporto l’Articolo del 29 gennaio 2009, pubblicato in home page per avere un vostro pensiero

- Le Associazioni ENPA, LAV, LAC, WWF, esprimono la propria totale riprovazione per l’iniziativa del Comune di Modena e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, di allestire la mostra “Concerning hunting” presso la Galleria civica di Modena dal 1° febbraio al 26 Aprile 2009.

Cinque torrette d’appostamento saranno installate per mostrare l’evoluzione di una ‘attività appassionata, controversa e tradizionalmente ricca’, così l’autore definisce la sua ‘arte’.

“Prendiamo atto che ancora una volta, quando si parla di caccia, le nostre istituzioni sviluppano dei concetti del tutto particolari, ‘ad hoc’ – afferma Daniela Cavazzuti, responsabile della LAV di Modena – ma non possiamo credere che ad oggi si celebri ancora come ‘cultura’ l’uccisione di esseri senzienti. La morte non è un arte, e facciamo fatica a definire artisti coloro che celebrano questo ‘sport’ con mostre in giro per il mondo.

Con questo tipo di ‘cultura’ ci allontaniamo sempre più da quegli orizzonti di civiltà e di rispetto per la vita di tutti i viventi che dovrebbero essere il nostro obiettivo principale, ed è gravissimo il messaggio che viene proposto alle giovani generazioni”.

La Galleria Civica di Modena presenta il lavoro di questo artista definendolo “con la natura nel mirino (…) affascinato dalla natura che trasforma l’uomo in collezionista”.
Si può essere collezionisti di morte?
Si può definire la caccia lo specchio del rapporto che ha la società attuale con la natura?
Noi non siamo assolutamente d’accordo con queste definizioni che rivestono una pratica sanguinaria e crudele come la caccia, di concetti con essa assolutamente incompatibili.

La LAV di Modena è fiduciosa che i cittadini modenesi sapranno discernere tra il rispetto della natura e della vita di tutti i viventi e la pseudo-cultura portata avanti dalla lobby filo venatoria che, purtroppo, nonostante gli esigui numeri ma forte degli interessi economici che la sostengono, spadroneggia sul territorio della provincia e su quello della regione Emilia Romagna.

Proprio pochi mesi fa, inoltre, la nostra associazione insieme a LAC, ENPA e WWF, ha presentato dei dati inconfutabili, cartografie alle mano, che comprovano le tante aree nei comuni della nostra provincia che non sono sicure per l’attività venatoria a causa della mancanza delle distanze di sicurezza stabilite dalla legge nazionale 157/92. Questo dimostra come la caccia non sia solo un problema per gli animali e per chi difende i loro diritti, ma per tutti i cittadini che vivono su terreni interessati dall’attività venatoria con il rischio, ogni giorno, di venire “colpiti” da questa vetusta cultura e soprattutto dai suoi pallini di piombo.
Che cosa pensate?
licia

12 Commenti a “LA MORTE NON E’ UN ARTE”, EPPURE A MODENA IL COMUNE SPONSORIZZA LA CACCIA”

  1. Simone scrive:

    Per Licia
    “…cartografie alle mano, che comprovano le tante aree nei comuni della nostra provincia che non sono sicure per l’attività venatoria a causa della mancanza delle distanze di sicurezza stabilite dalla legge nazionale 157/92.” : questa frase è priva di significato!!!
    La legge nazionale prevede delle distanze di sicurezza. Come si fa a dire oppure a segnare sulla carta le aree che non sono sicure???
    La legge non discrimina nessun’area. Le distanze sono fisse punto

  2. luisa scrive:

    La legge prevede delle distanze peccato che la maggioranza dei cacciatori non le rispetta…sarebbe bello che almeno rispettassero le regole visto che hanno un’arma in mano e alcuni di loro scambiano gi esseri umani per cinghiali o i cercatori di funghi per animali da uccidere…basta leggere le cronache giornaliere e vedere quanti morti ci sono in un anno.
    Ho amici coi buchi nei muri…o ai quali è sparito il coniglio dal cortile…non credo che questi cacciatori abbiamo rispettato le regole…

  3. Haibara scrive:

    Animali, esseri umani, alla fine che differenza c’è? E’ sempre una vita che se ne va; non è l’intelligenza di un essere a rendere la sua vita più preziosa della vita di qualcun altro, o almeno io la penso così.
    Nonostante questo mio pensiero, è gravissimo che non solo gli animali, ma che anche le persone siano in pericolo. Persone che hanno amici, parenti, che non possono essere “ripagati” in alcun modo. Senza contare tutti gli altri animali, selvatici e non, che restano vittime delle pallottole “per sbaglio” o per la stupidità di qualche cacciatore che prova gusto nell’uccidere.
    La caccia deve essere proibita. E farle pubblicità con una mostra è riprovevole.

  4. Stefano scrive:

    La caccia altro non è che una crudeltà verso gli animali che ha il solo scopo economico di sostenere i costruttori di armi, munizioni e di quant’altro segua. Provate voi cacciatori ad essere inseguiti e cacciati, naturalmente senza potervi difendere in alcun modo. Non ci vedo nulla di sportivo in tutto questo.

  5. Francy scrive:

    Al di là delle distanze di sicurezza, credo che la caccia sia una crudeltà legalizzata verso chi non si può difendere. Il mondo dovrebbe essere abitato solo da animali….allora si che sarebbe perfetto….

  6. Marilena scrive:

    Cara Licia e cari animalisti. Non sapevo dove postarlo, ma sto facendo di tutto per divulgare questo video realizzato da Simone Valentini a favore degli animali. http://www.youtube.com/watch?v=8SKUj3IYpPo&feature=channel_page
    Sarei lieta se passasse in tv o in qualunque posto possa essere utile a sensibilizzare l’opinione pubblica. Vi ringrazio se mi aiuterete a divulgarlo e mi scuso per l’intrusione.

  7. Simone scrive:

    Come dice Francy: “…al di là delle distanze…” ect, allora non si sta commentando l’articolo ma come al solito la fonte di tutti i mali: la caccia.
    Questa è l’ennesima scusa per attaccare e far discutere delle vostre teorie ossessive e morbose.
    Anche l’automobile causa incidenti, ma non per questo si proibisce. Ma nessuno di voi si preoccupa di quanti animali (lasciamo stare gli umani), compreso gli insetti (perchè anche quelli sono esseri viventi o no?) si uccidono ogni giorno con l’automobile. Presumo che anche voi portate la macchina ma non ho mai sentito nessuno che non guida per questo motivo.
    Eppure è un dato di fatto.
    Siete animalisti? Allora siate almeno coerenti con quello che dite e non discriminate gli altri, perchè nessuno è perfetto. Nemmeno voi.

  8. Haibara scrive:

    Ma vedi, Simone, una cosa è uccidere intenzionalmente, un’altra è farlo per pura disgrazia. Una persona che ne ammazza un’altra consapevolmente viene chiamato assassino; è chiaramente diverso se qualcuno muore tragicamente investito da un’auto…è un altro paio di maniche.

  9. Marco scrive:

    Scusa Simone ma la storia dell’auto e ridicola, il paragone non regge. Anzitutto io posso prendere l’auto tra dieci minuti e per disgrazia uccidere qualcuno o un animale, ma sicuramente non sono uscito per farlo. Se prendo un fucile esco per un solo motivo, è costruito per quello, non ha nessun altro motivo di esistere, esci per uccidere un animale ma puoi uccidere anche persone.

    Le armi sono una cosa sbagliata, il solo fatto di cercare di giustificarle non ha senso.

  10. Simone scrive:

    La mia considerazione era per rispondere ai commenti sopra e per l’articolo di Licia (parte finale): non è vero quello che scrivete, nessuna persona è in pericolo per la caccia altrimenti non sarebbe legale. Gli incidenti possono capitare e quì la contrapposizione con la macchina ma non ho detto che sono la stessa cosa.
    Non giustifico le armi e nemmeno dico che noi cacciatori siamo innocenti ma vi sto dimostrando che nemmeno il vostro punto di vista è giusto e coerente.

  11. Simone scrive:

    Gli animalisti si scontrano soprattutto contro l’atto di “uccidere” e non per l’impoverimento che l’uomo ogni giorno provoca alla natura.
    Di fronte agli occhi dolci di un cucciolo ci addolciamo tutti, sensibilizzano la gente con questo. Poi però a tavola mangiamo carne, pesce, evvero dobbiamo pur mangiare.
    Vietiamo la carne sin da neonati. Poi però ci accorgiamo che ne abbiamo bisogno, ma allora qual’è il senso di tutto questo?
    Tutti abbiamo una casa ma non pensiamo che abbiamo sottratto spazio alla natura. Ma se vediamo il cacciatore diciamo che è lui il colpevole, eccolo il nostro “capro espiatorio”.
    La caccia controllata di oggi è l’ultima causa di impoverimento verso la natura.
    Di sicuro la caccia andrà a scomparire perchè non ci sarà più rifugio per gli animali, non ce ne saranno più tanti da poterli cacciare.
    Allora io come tanti altri appenderemo il nostro fucile e rimarrà lì appeso, per bellezza e guardandolo penseremo ai bei tempi passati, quando la natura riusciva a soddisfarci da sola…

  12. stefano giovannini scrive:

    mi rifaccio al titolo sopra, le nostre associazioni ENPA, LAC, LAV E WWF
    in data 23/04/09 in merito a quanto sopra ( il comune di modena sponzorizza la caccia ) faremo un dibattito aperto a tutti in maniera di approfondire questo aspetto proprio per la sua crudeltà, vorrei anche dire che spesso in varie ocasioni ci siamo anche battuti per l’ambiente con scarso risultato perchè le istituzioni che dovrebbero ascoltarci nella nostra provincia non lo fanno dovete pensare che nel nostro appennino è previsto, tra l’altro in una zona protetta l’abbattimento di oltre 10.000 alberi e in quelle stesse zone vive una bellissima coppia di aquile reali, che ne sarà del loro abitat ? mah !!!!!!!!! ci stiamo gia muovendo in merito speriamo di fare qualche cosa di forte in merito, tutto questo per far posto ad un impianto eolico che si potrebbe benissimo fare altrove con la durata di soli 20 anni non ha senso

    Stefano Giovannini – ENPA Modena – stefanogiovannini@sapispa.it

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