BRACCONAGGIO: BLOCCATI CON FALCO PECCHIAIOLO APPENA UCCISO. AZIONE DEL CORPO FORESTALE IN COLLABORAZIONE CON LA LIPU

La notizia è appena arrivata. Ogni anno il problema si ripete. Che cosa possiamo dire. Deprechiamo, discutiamo, ci riuniamo, lottiamo ma poco cambia. La storia si ripete …
Partito venerdi scorso il campo LIPU sullo Stretto di Messina, versante calabrese: NOA e volontari intervengono con successo nell’impervia zona di Archi (RC),
ma sono numerosi i falchi uccisi

Due bracconieri bloccati con un falco Pecchiaiolo appena ucciso Per il primo, F.C., sorpreso con l’animale deceduto all’interno di una busta, è scattata la denuncia per abbattimento di specie protette e porto abusivo di fucile, per il secondo il reato di abbattimento di specie protette.
È successo ad Archi, in provincia di Reggio Calabria, in una zona particolarmente impervia, durante un’azione condotta dal Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con i volontari della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), nell’ambito del campo antibracconaggio che l’associazione ambientalista sta effettuando sullo stretto di Messina, versante calabrese, volto a prevenire e contrastare le azioni dei bracconieri contro i rapaci e, in particolare, contro il Falco pecchiaiolo.

L’intervento tempestivo del Nucleo Antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato è stato fondamentale. Due bracconieri sono stati bloccati, uno, F.C., trentenne, già noto alle forze dell’ordine, è stato sorpreso con in mano una busta contenente il falco ucciso. Il bracconiere ha negato l’accaduto, dichiarando di averlo trovato già morto. Ma le testimonianze lo inchiodano. I fucili utilizzati non sono stati trovati e si suppone si tratti di armi clandestine.
Entrambi i bracconieri fermati verranno denunciati: il primo, trovato con il falco ucciso nella busta, sarà denunciato per abbattimento di specie protette e porto abusivo di fucile, e per lui scatterà la revoca definitiva della licenza di caccia, che gli era già stata sospesa per reati analoghi; il secondo, per abbattimento di specie protetta.
“Ancora una volta – dichiara la LIPU – la presenza del Nucleo Operativo Antibracconaggio si è dimostrata determinante per contrastare i bracconieri. Nel ringraziare il Corpo Forestale dello Stato chiediamo che l’Operazione Adorno sia adeguatamente potenziata e prolungata a tutto il mese di maggio, vista l’evidente recrudescenza del bracconaggio ai falchi migratori e l’assenza di altre forme di controllo sul territorio reggino”.

La giornata del 1° maggio è stata caratterizzata da numerosi spari esplosi in diverse località. Il bilancio è stato molto pesante, con diversi falchi Pecchiaioli abbattuti. Positiva comunque l’azione del Corpo Forestale che ha svolto operazioni in numerose località, sfiorando la cattura di altri bracconieri.
Le operazioni antibracconaggio effettuate nei giorni scorsi sono accadute in una giornata, quella di sabato 2 maggio, molto importante per la migrazione. I volontari LIPU hanno stimato sabato scorso il passaggio di un numero elevato di falchi pecchiaioli: ne sono stati avvistati circa 4mila esemplari, nella zona compresa tra Pellaro e il Pilone di Santa Trada, in provincia di Reggio Calabria.  Migliaia sono infatti i rapaci migratori che in questi giorni attraversano la zona provenienti dall’Africa, oggetto di un monitoraggio che la LIPU sta effettuando nell’ambito del “Progetto Rapaci Migratori” in numerose isole siciliane e sullo Stretto di Messina, in appoggio al campo organizzato sul versante calabrese.

5 maggio 2009
UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA – 0521.1910706 -340.3642091
Bracconaggio: Lipu, falchi uccisi sullo stretto, blitz NOA a RC                                             

                  

6 Commenti a “BRACCONAGGIO: BLOCCATI CON FALCO PECCHIAIOLO APPENA UCCISO. AZIONE DEL CORPO FORESTALE IN COLLABORAZIONE CON LA LIPU”

  1. Erika scrive:

    Il tipo ha detto che ha trovato il falco gia’ morto?.Si’ come no.ma che vadi a quel paese e che si vergogni!!!!!!Osa negare nonostante sia stato beccato.

  2. Nome scrive:

    Vorrei far notare alla signora (o signorina) Erika che l’articolo cita che i fucili dei due bracconieri non sono stati trovati e vorrei sopratutto far notare che è molto difficile nascondere un’arma di quel genere. Io, sia chiaro, non difendo i bracconieri se questi abbattono specie in via d’estinzione minando così gli equilibri della natura; ma trovo deplorevole, brutto e poco signorile infangare una persona per un reato di cui non ci sono prove certe sul fatto che sia stato compiuto proprio da lui (o da lei). Lei, piuttosto, si dovrebbe vergognare signora (o signorina) Erika per la maleducazione e la mancanza di rispetto che trasudano dai commenti che rilascia su questo blog verso gente che non la pensa come lei.

  3. Erika scrive:

    E lei perche’ non si firma col nome proprio Signor Nome?Visto che parliam di maleducazione.Tra l’altro ho anche visto che lei mi accusa, perche’ ho detto che chi va alla corrida ha il cervello piccolo.Ma guardi che uno e’ liberissimo di andare a vedere un toro che viene buttato in un’arena e martoriato.Ma tanto il suo problema e’ la mia maleducazione,di quello che scrivo nel blog.Ma sa cosa le dico che lei di me non sa proprio niente, lei non sa proprio niente di come mi comporto nella vita di ogni giorno.E poi se ne viene fuori accusandomi di essere maleducata e che mi dovrei vergognare, per la mancanza di rispetto che trasudano nei commenti.Lei in un commento ha dato degli ignoranti agli ambentalisti.Ma nessuno le ha detto “si vergogni”.Buona giornata.

  4. Nome scrive:

    Mi scusi signora (o signorina) Erika, io non so cosa fa lei nella vita, ma so cosa scrive su questo blog. Io, vero, ho dato degli ignoranti agli ambientalisti, ma semplicemente perchè è la verità. Cosa può essere una persona che dà il via libera a lasciar andare le nutrie nei campi distruggendo la fauna di quel territorio e rovinando i canali di irrigazione con le loro tane?
    Io, quando critico una persona o una categoria di persone, lo faccio sempre con rispetto ed educazione, e uso aggettivi specchio della verità; cosa che non ha fatto lei. Lei, a differenza mia, ha sparato a zero su cose che nemmeno conosce. Questo lo dico perchè ha criticato i cacciatori e soni sicuro che del mondo della caccia lei ne sa poco o niente, altrimenti tante cose che ha scritto non le avrebbe scritte.
    Io non mi firmo col mio nome per una scelta di stile. Io voglio essere il lume della ragione che mette in luce tutta l’ipocrisia e l’ignoranza che trasuda dai commenti rilasciati dagli animalisti e dagli ambientalisti.

    Buona giornata signora (o signorina) Erika.

  5. Erika scrive:

    Grazie per le scuse, ma sappia che io non mi reputo affatto ipocrita e comunque non lo sapevo il fatto delle nutrie lasciate libere e che hanno distrutto tutto.Sono la prima a concordare con lei per il fatto che si sta distruggendo l’ambiente con l’edilizia.Crede che io non lo sappia questo?Oppure lei pensa che io viva su un’altro pianeta?Lo so che ci sono cose grosse come il fatto dell’edilizia, cose poco chiare,cose marce.Buonasera

  6. Nome scrive:

    Signora (o signorina) Erika, quando ho scritto l’ultimo commento di questo articolo avevo fretto, quindi ho tralasciato di dire la cosa più importante. Io ho insultato gli animalisti, è vero, sopratutto per il fatto che loro vogliono tanto creare i parchi togliendo spazi ai cacciatori, e quindi togliendo spazi alle cure dei cacciatori – perchè questi ultimi anche questo fanno – , e poi, una volta creati, non li mantengono. Ad esempio al mio paese c’è un canneto; fino a quando non è diventato perte di un parco nazionale esso era soggetto alle cure di alcuni cacciatori, dopo quel momento esso sarebbe dovuto essere sotto le cure degli ambientalisti, cosa che non hanno minimamente fatto; ora quel canneto è diventato una fogna maleodorante e pantegane, topi e quant’altro compiono al suo interno razzie di ogni genere. Signora Erika (sono stufo di riportare la parentesi) prima di criticare i cacciatori, coloro che partecipano alle corride, ecc. ecc. dovrebbe pensare a cercare di risolvere questi di problemi, i problemi degli ambientalisti i quali sparano a zero sui cacciatori ma intanto sono peggio di questi ultimi a occuparsi dell’ambiente. Se lei è cattolica dovrebbe conoscere il passo del vangelo che cita: “togli la trave che c’è nel tuo occhio prima di togliere la pagliuzza che c’è nell’occhio di tuo fratello.”

    Buona serata, signora Erika.

Scrivi un commento

Spam protection by WP Captcha-Free

Security Code: