“VIA I CANI DA VILLA PAMPHILI”

Qualche giorno fa, passeggiando per la storica Villa Pamphili, la più grande della Capitale, mi sono imbattuta in una scritta con vernice nera su una delle palizzate dei lavori in corso all’altezza dell’entrata sull’Aurelia Antica. Per quanto era grande e fatta bene, evidentemente con calma, sembrava un avviso di pericolo realizzato dal Comune. Invece no. C’era scritto “Via i cani da Villa”, senza il nome, come affettuosamente la chiamano i residenti delle zone limitrofe: “La Villa”.

Incuriosita, ho subito chiesto alle persone che stavano sedute sulle panchine con e senza cani al seguito, se c’erano stati dei recenti conflitti, casi di aggressioni, pulizia non effettuata. Nulla, almeno per il mio non scientifico sondaggio, non c’è stato alcun riscontro di fatti rilevanti che avessero potuto dare il via a quella scritta così imperiosa. Certo, ogni tanto c’è stato qualche richiamo per cani non condotti al guinzaglio in presenza di persone nell’area (a Roma per Regolamento comunale è permesso lo sgambamento senza alcun vincolo per il quattro zampe), così come qualche scarpa sporcata o persone con bambini che hanno “invaso” senza saperlo i rettangoli riservati dalla consuetudine al lancio dei bastoncini e dei sassi per il gioco con i cani. Ma nulla di grave.

Allora perché quella scritta? Mi ha fatto un certo effetto leggerla. E’ come quando noto il “Tu qui non puoi entrare” in diversi negozi, a prescindere dall’uso di guinzaglio e museruola. Le regole di convivenza, certo, sono fondamentali. Come il reciproco rispetto. E i maleducati albergano in ogni dove. Ma i divieti servono in questo caso solo a separare, ad allontanare, e magari a rendere ancora più aggressivo un cane che non è stato abituato a frequentare, come dovrebbe, altro che non sia il suo proprietario e il suo divano. A rafforzare l’asocialità e a non far conoscere agli altri la bellezza di avvicinarsi ad un animale.

Così preferisco il tono del piccolo cartellino “fai da te” che ho letto in una via appena uscita da Villa Pamphili, appeso con tanto di foto, ricordando che i trasgressori a Roma rischiano fino a 100 euro di sanzione e che il rispetto è dovuto a prescindere da chi ci accompagna: “Permetteteci di voler bene ai vostri cani, raccogliete i loro escrementi”.

7 Commenti a ““VIA I CANI DA VILLA PAMPHILI””

  1. Barbara scrive:

    Ciao Licia, mi chiamo Barbara e ti seguo da sempre. Mi ha molto incuriosito questo tuo articolo…io abito a Firenze e non solo trovo ovunque cartelli ai negozi con scritto che il nostro amato cane non può entrare…ma mi sono anche imbattuta in persone che mi hanno “urlato dietro” di raccattare i suoi escrementi…peccato che ancora non aveva fatto niente!! Purtroppo siamo in un paese ancora molto indietro per queste cose, speriamo di riuscire a cambiarlo al più presto…pensa che avevo un pastore tedesco, il cane più buono, affettuoso e ubbidiente del mondo…eppure quando le persone lo vedevano si scansavano, non lo facevano entrare nei negozi dove entravano i cani piccoli e addirittura dicevano ai bambini vicini di non avvicinarsi!! e non sto scherzando purtroppo!! scusa se mi sono dilungata, forse sono anche andata fuori tema, è solo che mi è venuto tutto di getto. un saluto e continua così!

  2. simona scrive:

    Ciao sono una mamma di 2 bimbe piccole che frequenta abitualmente VILLA, ebbene io non avrei scritto VIA I CANI, ma VIA I MALEDUCATI DA VILLA, anzi da ROMA!!!!
    Non è ammissibile che cani senza guinzaglio e museruola vadano in giro da soli ed i padroni ad un minimo richiamo inveiscono contro ttt, ebbene le regole ci sono e vanno rispettate a mio avviso è la mancanza di civiltà che allontana più dei divieti..per non parlare della raccolta degli escrementi.. io vado a VILLA da 40 anni e non ho mai visto nessuno raccoglierli…sarò stata sfortunata????

  3. mammafrau scrive:

    Come al solito il problema è che molti padroni di cani non sanno proprio come si tengono, con conseguenti rischi per se stessi, per i cani e per gli altri.

    Proprio ieri un episodio a tema: eravamo a VILLA con il nostro bimbo di 15 mesi e mentre giocava con un amichetto ecco arrivare di corsa un cane,anche di taglia medio-grande che si vedeva essere molto giovane ed evidentemente attratto dai giochi dei bimbi, tra cui delle palline.

    Inutili i tentativi di capire di chi fosse, anche perchè il cane saltellava e faceva gli agguati alla palla e agli stessi bambini che gattonavano, al che io mio figlio l’ho tirato su e mio marito ha dovuto afferrare il guinzaglio, cosa che è riuscito a fare non prima che il cane saltasse come per mordere il piedino che nel frattempo io avevo spostato sollevandolo(era chiaro che il cane stesse giocando).

    La padrona finalmente arrivata era incredula ripeteva che lo teneva lento e gli è sfuggito di mano, non sapeva cosa dire ma secondo me non si è resa conto della gravità del rischio di quella situazione.

    Villa Pamphili è tanto grande, costerebbe molto destinare qualche grande prato qua e là al libero scorrazzamento? Se avessi un cane non vorrei altro che vederlo scorrazzare in villa e correre con lui, ma sarebbe anche nel mio e nel suo interesse evitare circostanze come quella di cui sopra, mettiamo anche che fosse il cane più educato e tranquillo del mondo.
    Se queste aree fossero numerose,l’uso del guinzaglio tra l’una e l’altra sarebbe così sacrilego?

  4. Paola scrive:

    Bisogna saper condurre il proprio cane, e scegliere le zone dove lasciarlo libero, evitando il pi? possibile zone affolate di persone e bambini, o aree con animali selvatici. Io ho due cani e quando li porto a villa Pamphili so dove e quando lasciarli liberi, e quando li devo legare, per non disturbare altre parsone o altri animali.
    Per quanto riguarda la pulizia degli escrementi, sono meno peggio della plastica e delle bottiglie abbandonate qui e l? nei cespugli. Un escremento rilasciato in un cespuglio dopo due giorni sparisce, una bottiglia di platica dura 200 anni. Le volpi dove la fanno? Meglio sulla terra che a marcire nei raccoglitori per giorni, creando puzza e batteri infetti, dato che non li svuotano spesso.
    La cosa importante ? il rispetto e la tolleranza reciproca di chi ama e di chi non ama i nostri amici pelosi. E bisogna pure capire che questi passano giornate intere chiusi dentro casa e quando escono hanno diritto ad un p? di libert? anche loro. Non sono poi essri cos? differenti da noi:))

    Cordiali saluti
    Paola Bozzi

  5. Laura Lota scrive:

    Paola sei grande! mi è piaciuto tantissimo quello che hai scritto circa gli escrementi che dopo due giorni spariscomo mentre una bottiglia di platica ci mette 200 anni. Bello anche il discorso sulla tolleranza reciproca che per me sarebbe la formulina magica..
    una cosa che a me incurisce molto è sapere se i padroni/amanti dei cani sono amanti anche di tutti gli altri animali, comprese le formiche, le cimici, i ragni, ecc..
    un saluto a tutte!
    ps lascio il mio sito: http://animalvibe.wordpress.com/
    ciao
    Laura

  6. daniele brughitta scrive:

    ciao licia,
    io frequento la bellissima villa pamphili, ove, assieme alla mia compagna amiamo fare jogging. Purtroppo spesso abbiamo avuto delle discussioni con persone che lasciavano i loro cani, anche di grossa taglia, liberi e senza guinzaglio. Purtroppo la mia ragazza da piccola è stata aggredita da un cane, tanto che tuttora ha il terrore di cani anche di piccola taglia. Come possiamo fare per far capire a quelle persone “scellerate” che in un mondo civile deve vigere il reciproco rispetto ? Quali sono le aree a villa pamphili riservate ai cani in modo da evitarle ? Grazie

  7. licia scrive:

    le aree per cani sono quelle delimitate dal Comune di Roma, vedi il sito dell’Ufficio Diritti Animali. Nelle altre parti della Villa, i cani devono avere il guinzaglio a metri 1,50 massimo o la museruola. Più responsabilità e tolleranza, da parte di tutti, eviterebbe problemi, mi rendo conto, e “canofobia” indotta

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