CACCIA NO LIMITS, ORA FERMIAMOLI ALLA CAMERA!
Quando leggo certe notizie rimango davvero allibita. Ci si riempie tutti la bocca di parole come natura, naturale, ecologico… Si parla sempre più spesso di tutela ambientale e poi nel più assoluto silenzio passano leggi che oltre a non tutelare assolutamente l’ambiente lo privano anche della sua stessa vita. I nostri fiumi, un tempo balneabili, adesso spesso oltre a non esserlo più, non hanno più pesci.
I nostri mari sono avvelenati, i nostri cieli sono deserti e i superstiti sono stati costretti a migrare nelle città, vedi storni e piccioni. I nostri boschi, sempre di meno perchè ogni anno vengono violentati dal fuoco, non hanno voce per difendere la propria anima. E noi cosa stiamo facendo? Perdiamo ancora tempo a discutere se uccidere “solo” cinque mesi l’anno e “solo” determinate specie, oppure dare la libertà d’uccisione tutto l’anno. Ecco, tutto ciò in quest’epoca mi inorridisce. Che cosa c’è in un uomo che prova necessità di togliere la vita ad un altro essere vivente? Lo fa per sopravvivenza? Non prendiamoci in giro. Il tempo delle beffe di fronte ad una crisi mondiale, al terremoto di Haiti, a milioni di persone che ancora muoiono perchè non hanno accesso all’acqua potabile, è finito. Ma finito davvero. Non c’è più nè tempo nè voglia per discutere di certe cose, ma purtroppo è proprio questo disinteresse che lascia libera la strada a chi nel silenzio continua ad operare per portare a casa la tanto ambita “licenza d’uccidere”. Peccato che non si tratti del famoso film di 007, ma di ciò che accade nel nostro Parlamento.
Ora fermiamoli alla Camera, questo articolo 38 della ”Legge Comunitaria” non deve passare. I deputati si ribellino.
31 gennaio 2010 ore 18:22
Mia cara Licia, da giovane amavo tutte le cose del mondo, specialmente le creature viventi, compreso l’uomo. Con il tempo ho imparato che quest’ultimo non è la razza di cui possa sentirmi fiera. Esso è il genere che ha inventato tante cose belle, ma, mai tanto quanto quelle della natura. Altrmentii che senso avrebbe viaggiare, filmare ecc… La natura, mai ha tradito. L’uomo, si. Lui ha inventato il modo di torturare. Delle macchine orride. E continua a torturare. L’uomo si è anche inventato i ” permessi” Come quello di cacciare per esempio. Perchè vuole uccidere. NON si fa sport con la vita degli altri.
Il cacciatore, il pescatore, non sono molto diversi da quelli che violentano, squartano, strumentalizzano, vivisezionano, torturano creature prima di ucciderle, impiccano, tirano sassi o anche “solo” tagliano le vibrisse ai gatti
(io scrivo, ma fuori sparano ancora) – Per me sono allo stesso livello – alcuni lo fanno senza permesso, altri hanno bisogno di un qualcosa che li faccia sentire nel giusto.Sparare oggi è una vigliaccheria e dare il permesso a sparare equivale a dare il via alla eliminazione, cessazione, fine, termine. – Ho visto un cacciatore sparare a un leone che gli voltava le spalle – prima di morire il leone volse la testa come a voler vedere che faccia avesse quel vile. – Era la faccia del cacciatore che quando preso in fallo ha il sorrisetto da ebete – è la faccia del vile massacratore di foche che si fa fotografare di schiena. – è la faccia imbruttita di colui che violenta – è la faccia del ragazzino che impicca un cane . – è la faccia della cattiveria più atroce.
31 gennaio 2010 ore 19:09
E’ DA SEMPRE CHE SOSTENGO CHE LA CACCIA NON HA PIù SENSO DI ESISTERE: SOPRATUTTO COME SPORT!!! E PASSATEMPO!!! FIGURIAMOCI SE TROVO GIUSTO AUMENTARE IL TEMPO PER FARLO!!! NOI ITALIANI CI FACCIAMO CONOSCERE SEMPRE PIU’ INCIVILI!!!
1 febbraio 2010 ore 17:43
naturalmente sono indignata quanto te. ma come FERMARE l’approvazione alla CAMERA? sono veramente spaventata che possa seguire quanto fatto al senato. e poi ..PERCHè?? NON c’è nemmeno la “scusa” dell’interesse perchè i cacciatori sono poi una esigua minoranza (sempre troppi per noi, ma ai fini elettorali pochi)
2 febbraio 2010 ore 10:23
La notizia mi ha colpito come una bomba. In barba (tanto per cambiare) alla volontà dei milioni di italiani che vorrebbero abolire il rito barbarico della caccia, il nostro Senato approva un’altra legge inqualificabile, pensata solo in onore del dio denaro. Ma sì, valorosi cacciatori armati di doppiette super tecnologiche, sterminate tutto quel che si muove, cuccioli, madri, abbattete i migratori di passaggio sul nostro (?) Paese… che sarà mai? E’ così che vi sentite uomini veri. Seminando sangue, sofferenza e distruzione. Complimenti. E complimenti a chi continuamente agevola la carneficina che perpetrate. Bel voto, bravi.
Cari animalisti, mettiamocela tutta per opporci a questa ennesima recrudescenza della stupidità e della malvagità: sottoscriviamo le petizioni che circolano in Internet, facciamoci sentire… Purtroppo non abbiamo un bussiness alle nostre spalle che ci dia la stessa forza che hanno loro, ma proviamoci. Ciao a tutti.
2 febbraio 2010 ore 15:00
Penso che il governo faccia qualcosa a favore dei cacciatori per incentivarli a continuare ad andare a caccia, altrimenti lo stato rischia di perdere i loro soldi. Premetto che sono cacciatore, ma non significa che sia daccordo con la liberazione totale della caccia, che secondo me è dannosa sia per le specie animali che per la caccia stessa. Assolutamente senza polemiche, un saluto a tutti/e.
3 febbraio 2010 ore 17:10
salve a tutti io non credo che la caccia possa danneggiare la natura come dite voi vi chiedo solo una cosa se a voi non importa niente della caccia non parlate perché c sono cose ancora più importanti da pensare e vorrei chiedervi voi come andate a lavoro con l’auto? La moto? Etc provocare inquinamento mangiate solo verdure? Fumate? Avete animali domestici? Vi asciugate i capelli . Etc ci sono milioni di cose che facciamo ogni giorno ed ogni giorno noi creiamo inquinamento quindi non vi soffermate alla caccia perché siamo entrati in europa e l’italia non si e adeguata ancora con le leggi che riguardano la caccia e poi noi cacciano uccelli che stanno in abbondanza certamente non cacciamo uccelli in via d’estinzione GRAZIE
7 febbraio 2010 ore 13:38
Salve a tutti. Sono contrario alla caccia senza limite di tempo e di specie! Come ogni cacciatore onesto del resto. Non capisco come l’adeguarsi alle direttive europee possa contrastare questo principio. La disinformazione e l’igoranza adottata da Voi animalisti vi porterà a rimanere sempre di meno. Questo è un dramma per tutti, credo che avere idee diverse porti ad un confronto (o uno scontro nel vostro caso) che sia positivo per il nostro ambiente. Il fatto che sia passata questa legge è un fatto importante anche per Voi. Es. Il Germano reale incomincia a formare le coppie nel mese di Gennaio, con questa legge potreste battervi per chiudere la caccia a questa specie nel mese di Dicembre come per il Merlo. Potrei fare altri mille esempi ma non servirebbero a nulla perchè al contrario della Francia, del Regno Unito della Spagna in Italia da una parte c’è il Cacciatore dall’altra l’ambientalista divisi dal principio che l’uomo puo’ o non puo’ uccidere una specie selvatica. Io dico che preferisco andare a caccia con il mio cane, stare una giornata immerso nella natura selvaggia a provare ad abbattere una beccaccia (capita 4-5 volte l’anno) e la sera invece di andare al supermercato a prendere un pollo mi mangio la mia sudata e Divertita Beccaccia. C’è chi mi chiama assassino per questo o violentatore ma io come faccio ad offendermi se con la coscenza sono sicuro di aver rispettato la natura e non di averla violentata come si violenta un pollo o un maiale a stare dentro una gabbia dove non riesce neanche a girarsi e nasce già morto. Un saluto.
7 febbraio 2010 ore 15:52
“CACCIA SPORCA” realizzato da Riccardo Bottazzo e CPV Veneto. – è un libro che consiglio leggere.
Certo, ci sono tante cose per le quali dobbiamo preoccuparci.
Dato che la NATURA è – mare, cielo, terra – –acqua, aria, animali e piante.
La caccia danneggia una parte vitale del sistema – Siamo collegati gli uni
agli altri, salvando gli animali, uccelli e non, salviamo noi stessi – Ogni creatura vivente, compreso le piante, ha un compito specifico. – Noi, stiamo distruggendo il grande compito riservato agli altri animali, -( non noi animali )- NOI,( umani ) usufruiamo di tale compito.
Il cacciatore, il pescatore che non si limita a prendere quello che gli serve
per vivere ( discutibile oggigiorno ) ma ne fa spreco, è un distruttore della
natura, del sistema.
A me importa della caccia e ne parlo. Desidero con tutto il cuore che smetta di esistere.
Non fumo, non bevo, sono vegetariana e non mangio solo verdura, mi preparo l’antizanzara, l’infuso per i pidocchi delle rose ecc..ecc… con le stesse erbe del mio orto, I capelli li lascio al vento – L’auto la uso solo fino alla stazione o fermata di autobus. Se per forza maggiore devo usarla, strada facendo raccolgo corpicini straziati dalle auto in corsa , indifferenti a quello che hanno fatto – li tolgo prima che facciano parte integrante dell’asfalto, come mi è capitato di vedere. Sul mio davanzale c’è cibo per gli uccelli che scendono dai freddi monti. Porto coperte ai cani del canile .Scrivo lettere per salvare i NOSTRI animali e quelli di altri paesi.
Ingenuamente si pensa che ci siano ancora uccelli in abbondanza da cacciare. E poi, perchè cacciare? A cosa serve? A NON INQUINARE?
Come ci andate nei posti di caccia? Con l’auto? La moto? – E poi, quando avete ucciso uccelli che stavano in abbondanza, siete contenti?
SIETE SICURI FOSSERO QUELLI IN ABBONDANZA?
7 febbraio 2010 ore 23:03
sono tanto triste per i delfini e i loro compagni
perchè tutte queste mattanze?
8 febbraio 2010 ore 11:00
Brava Marisa! condivido tutto quello che hai scritto.
Sono un’attivista Lav e anch’io nel mio piccolo cerco di salvare e aiutare gli animali e la natura.
La mattina sul mio davanzale cè un gran viavai di cince, pettirossi e merli
che vengono a mangiare semi di girasole e briciole dolci e sapessi che
emozione vederli così da vicino. Mi piacerebbe tanto poterli accarezzare
ma poi penso che fidandosi dell’uomo, non farebbero più distinzione
fra chi li ama veramente e chi li attira solo per il gusto di ucciderli!
M.Antonia
8 febbraio 2010 ore 21:12
Se fossero tutti come Marisa il mondo sicuramente sarebbe migliore! Per uno come me nato in una cultura rurale dove uccidere il pollo o il maiale proprio è nell’ordine del giorno non è un dramma andare a caccia o andare a pesca la domenica, anzi è un modo di stare insieme. Io personalmente vado solo ogni tanto a pesca e non credo di essere un problema per il nostro ambiente. Comunque posso dire con certezza che tra cultura rurale e cultura cittadina c’è un abbisso in fatto di ambiente. Io non uso quasi mai la macchina gli uccelli li vedo mangiare da pertutto, i cinghiali e i caprioli si vedono ormai ogni giorno, e ancora c’è il vero contatto con la natura cosa che ogni cittadino ha perso. Forse sta anche lì lo scontro tra chi ama la caccia e la pesca e chi la odia! Chi la odia forse non sà neanche di cosa sta parlando.
2 marzo 2010 ore 17:11
Salve a tutti, intanto premetto che sono un cacciatore e non specifico se onesto o no, perchè quando si parla con chi fà di tutta un erba un fascio, ma sopratutto con chi non ti conosce non è giusto dare l’opportunità di farsi giudicare.
Dico solo a chi “tiene” all’ambiente e alla natura in generale, che ci sono battaglie da fare su molti fronti, cosà ancora più importante, che molte di queste battaglie potrebbero essere combattute insieme (intendo cacciatori e ambientalisti).
Premetto anche che di mestiere faccio l’imprenditore edile e che l’attenzione che rivolgo alle costruzioni in bioarchitettura, ai materiali naturali, alle varie forme di energia quali il solare, geotermico e altri aspetti vari mi collocano in quella schiera di operatori che lavorano nel rispetto dell’ambiente totale.
Sono però anche cacciatore, e mi ricollego alla premessa iniziale. Penso che la maggioranza delle azioni che l’uomo può svolgere per minacciare l’ambiente, provengano da fattori che in qualche modo sono legati all’economia o comunque al profitto, mi sento di escludere dai grandi nemici dell’ambiente che butta la cartaccia per terra (anche se non si dovrebbe fare), che è un gesto di maleducazione, ma finisce lì. Punirei chi invece inquina in modo costante con gli scarichi delle industrie, alcuni miei colleghi che agevolati da leggi comunale e PRG insensati hanno costruito in zone non adatte, chi sfrutta gli animali per le pellicce e li massacra tra atroci dolori e chi più ne ha, più ne metta.
Tra la moltitudine di motivi c’è la caccia, ora, contrari o no, non è meglio combattere per eliminare o comunque ridimensionare quelle che sono veramente le mine della natura…………tra qualche anno anche voi ambientalisti vi renderete conto che avrete perso del tempo per noi cacciatori, quando potevaMo agire insieme e nell’interesse di tutti.
Un saluto