L’ORCA ASSASSINA E IL BUSINESS DEI PARCHI DIVERTIMENTI-PRIGIONI PER ANIMALI

Cercando di capire di più sull’uccisione di un’addestratrice del Sea World di Orlando http://en.wikipedia.org/wiki/SeaWorld in Florida, da parte della recidiva “orca assassina”, ingabbiata lì dal 1992,  sono arrivata alle pagine del quotidiano locale Orlando Sentinel sul quale, come sui giornali italiani, ho potuto leggere solamente la cronaca di quanto è successo e dei precedenti. Nessun cenno alla condizione di prigionia dell’animale, nessuna riga sull’addestramento forzato al quale sono sottoposti gli animali.

 

Quello che però ho notato è che l’articolo del quotidiano americano era inserito nelle sezione “turismo” e “business”. Sul secondo termine non ho dubbi, questi circhi d’acqua esistono perché sono un business. No, è il primo che mi ha fatto riflettere: davvero la Florida ha bisogno di una struttura del genere, qualsiasi zona del mondo, Italia compresa, per attrarre turismo? No, non è così. E la spiegazione è tutta nell’altra definizione della sezione del giornale. Business.

Così per evitare tragedie come quella di ieri a Orlando c’è un solo modo – a parte quello di ottenere una legge di divieto di esibizione degli animali – quello che abbiamo tutti noi in tasca, nel portafoglio. Non finanziare questi ergastoli, non far staccare biglietti.

Seaworld, nonostante il lutto umano, rimane aperto, come sottolinea la PeTA http://blog.peta.org/archives/2010/02/captive_whale_kills.php americana. Ora tutti sono lì a prendersela con l’”orca assassina”. The show (and the business) must go on, devono continuare. 

6 Commenti a “L’ORCA ASSASSINA E IL BUSINESS DEI PARCHI DIVERTIMENTI-PRIGIONI PER ANIMALI”

  1. nico scrive:

    in america tutto è un business….vedrai faranno dell’addestratrice un’eroina e dell’orca un mostro…… propabile che l’abbatono!

  2. Erika scrive:

    Si’ queste strutture sono proprio dei circhi d’acqua dove la gente ride di gusto nel vedere poveri animali ubbidire agli ordini di un istruttore.Perche’ e divertente vedere queste meravigliose creature saltare di qua o di la’ in una pozza d’acqua!! Non e’ molto diverso dalle corti dei re dove c’erano i nani.Prima questi animali vengono STRAPPATI dal loro mondo il mare e o vengono uccisi o vengono messi in strutture come quelle della Florida.Insomma da una parte creature uccise e dall’altra creature in vita ma a prezzo di una cosa LA LIBERTA’ e sottolineo LIBERTA!!!

  3. fabiola scrive:

    Che triste….sentire notizie quotidiane di violenza contro questo pianeta,che noi umani dovremmo amare, rispettare come ospiti, madre natura ci dona delle meraviglie che vanno dalle particelle a occhio nudo invisibili agli animali, ogni cosa riempie il nostro vivere quotidiano, se riusciamo a soffermarci su elementi naturali, i nostri pensieri rendano pubblico invenzioni, fantasie…ma alcuni uomini vogliono chiudere con gabbie la libertà che appartiene a ogni essere che spesso priviamo prima nella condizione bambino e poi verso gli esseri che non possono parlare ma che con i loro occhi comunicano ferite, violenze, mi chiedo verso quale strada arida portiamo le nostre vite, vorrei personalmente attivarmi nella difesa di questi animali, nel mio piccolo conduco una vita mangiando solo verdure e non animali, indossando vestiti naturali e non ottenuti con la pelle di altri esseri,ma in una società dove il benessere si veste di sangue questo mi fa paura….e quindi spero che questa storia della grande orca…finisca con una vittoria…LIBERTAAAAAAAAAAAA’…

  4. Cinzia scrive:

    Credo che il solo modo di farci sentire sia boicottare questi spettacoli indegni…..

  5. Wilma Zucchelli scrive:

    la prima volta che ho visto i delfini lavorare ho pianto tanto perchè mi si è stretto il cuore vederli fare delle cose che in natura non si sognerebbero mai di fare. Certo saltano e si rincorrono tra di loro (se ne hanno voglia) e non certo per avere in premio delle sardine. Qualche anno fa,durante una traversata in barca, c’erano dei delfini che sembrava facessero una gara di velocità con noi e certamente lì si divertivano ma, sono assolutamente d’accordo che nessun animale deve essere addestrato e obbligato a ubbidire x avere in cambio cibo e carezze. E’ UNA VIOLENZA ! Spero che l’orca non venga uccisa ma che serva di lezione per liberare tutti gli animali prigionieri. Dobbiamo smetterla di non considerarli importanti come le persone. Licia, e tutti i tuoi collaboratori, grazie di esistere. Wilma

  6. bruno scrive:

    gli errori si pagano,a me viene il dubbio di poter vedere un’orca su un viaggio attorno al pianeta con una nave dall’atlantico al pacifico,eppure questi ci sono riusciti,hanno preso un cetaceo di varie tonnellate e l’hanno messo in una pozza d’acqua marina per farci divertire.

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