CANI CHE VENGONO, CANI CHE VANNO

Ancora, ieri, un carico di cuccioli dall’Est fermato su un’autostrada. E’ successo alle porte di Roma, grazie a Carabinieri e Nirda del Corpo Forestale dello Stato.

Continuiamo ad essere uno dei Paesi preferiti per l’ingresso illegale di migliaia di cani clandestini, con maltrattamenti, malattie, documenti falsi, prezzi magicamente decuplicati dall’origine all’acquirente ultimo, inconsapevole. Una tragica realtà per la quale spero che i processi in corso, come a Ferrara, vedano presto il verdetto. Sono implicati negozianti, veterinari. Quello di cui però le Forze di Polizia e i veterinari pubblici hanno bisogno è uno strumento più efficace d’intervento. E ciò è rappresentato dal Disegno di Legge 1908 già approvato dalla Camera che attende da settimane di essere discusso dal Senato. Speriamo venga alla luce il più presto possibile.

Per tanti cani che vengono portati in Italia, fra legali e illegali, un business legato a una domanda indotta che ignora i canili, ahinoi, ce ne sono altri che invece vanno. Se ne vanno da canili e rifugi italiani per andare all’estero. In particolare in Germania. Sono anni che questo fenomeno è conosciuto e, aldilà dell’essere a favore o contro per principio e del dover risolvere in casa i nostri problemi, preferibilmente, tanti meticci e non vengono caricati su questi viaggi della speranza. Saranno tutti adottati da brave famiglie? Qualche anno fa mi sono occupata dell’argomento in tv con animalieanimalie… con un’inchiesta fatta oltre le Alpi. Nessuna prova di destinazioni cruente, solo il dato di un contributo obbligatorio da parte dei richiedenti che, aldilà dei costi della benzina, potrebbe essere mal indirizzato.

Sono a conoscenza che il Ministero della Salute sta per intervenire e bene sulla materia con il Sottosegretario Martini. Attendo notizie per far in modo che anche su questa pagina ci sia la dovuta chiarezza e le regole a favore degli animali vengano applicate.

1 commento a “CANI CHE VENGONO, CANI CHE VANNO”

  1. marco scrive:

    sempre più convinto, che la chiave di tutto stia nel parlare di meno e agire di più…

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