QUELL’OSCAR ALLA LIBERTA’ E AL RISPETTO DEGLI ANIMALI
Non solo bello e tecnicamente realizzato con professionalità. Dalla notte degli Oscar è uscita anche una bella sorpresa a favore degli animali, della vita, con “The Cove”, “
Così la silenziosa strage dei delfini e degli altri cetacei nella baia di Taiji, in Giappone, non potrà più passare inosservata anche agli occhi del mondo che finora “non sapeva”. Si tratta di carni, certo – come succedeva legalmente anche nel nostro Paese fino agli anni Sessanta – ma anche di catture per il “rutilante” mondo di acquari e delfinari in tutto il mondo. Da lì proveniva il Flipper della serie tv http://www.tcm.com/mediaroom/index.jsp?cid=90542 che è stata proposta anche da noi, uno degli spot più terribili a favore dell’ammaestramento degli animali.
La strage che si ripete ogni anno a Taiji sarà anche autorizzata dalle autorità nipponiche ma è proprio questo che speriamo verrà rimesso in discussione dal lavoro realizzato da Louie Psihovos, Fischer Stevens e Ric O’Barry.
9 marzo 2010 ore 19:56
non c’entra niente il mio commento..ma volevo che il mondo sapesse che la gente è veramente in grado di comportarsi in maniera ignobile!spero che tu possa pubblicare questo breve articolo nel tuo blog..Grazie per l’attenzione..
08/03/2010 08:38
RIVA DEL GARDA – Bocconi avvelenati lasciati apposta per uccidere alcuni gattini indifesi. Ma che rischiano di diventare un’«arma letale» anche per l’essere umano, soprattutto per i bambini che ignari di quello che si presenta davanti a loro potrebbero raccoglierli e metterli in bocca. Con conseguenze gravissime, se non mortali. Un esempio di crudeltà e incoscienza, costato la vita ad alcuni gatti che non facevano del male a nessuno. Nei giorni scorsi, nella zona dei campi da tennis vicini all’Hotel Lido, alcuni sconsiderati hanno abbandonato alcuni bocconi avvelenati appositamente per uccidere. Lì, quasi sempre, una colonia di una decina di gatti randagi si ritrovano per mangiare quello che portano le volontarie del gattile di Riva del Garda. L’altro giorno lo spettacolo che si è presentato ai loro occhi è stato sconcertante: tre gatti morti ed uno deceduto pochi minuti dopo la corsa dal veterinario di turno. Un episodio increscioso e, quel che forse è peggio, purtroppo non isolato, che ha sollecitato la dura condanna da parte dei responsabili provinciali del Cat, il Coordinamento Animalisti Trentini. In una nota la presidente del Cat Ivana Sandri e il segretario Antonio Russi esprimono «solidarietà alle signore che amorevolmente da anni curano e alimentano questi animali che hanno avuto la solo colpa di non avere una casa, il più delle volte perché abbandonati da individui senza scrupoli». L’associazione animalista sollecita il «pugno di ferro» nei confronti dei responsabili invitando la magistratura, una volta individuati i colpevoli, ad «emettere nei loro confronti una severa condanna che serva da monito anche ad altri». I protezionisti lanciano un appello, invitando chiunque possa fornire informazioni utili all’individuazione dei responsabili, a rivolgersi anche in forma anonima alle forze di polizia. Basta telefonare ai numeri 113 e 112, oppure al Comando Vigili Urbani di Riva (0464 573870). Tutto può servire a rintracciare questi ignobili individui». Le volontarie del gattile di Riva del Garda, che da anni si occupano di offrire un sostegno anche ai piccoli felini randagi, hanno sporto denuncia per «maltrattamento di animali»
10 marzo 2010 ore 12:44
La strage dei delfini, cetacei e pesci in genere, mi creano un grande dolore come le stragi di gatti, cani e tutti gli animali della terra che ci siamo permessi di usare a nostro piacere in tutte le maniere che l’uomo riesce a inventare e quasi sempre invenzioni crudeli per gli animali, anche nei circhi. E l’uomo ride.
E stata fatta una DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI dell’ANIMALE
del settembre 1977, ma sembra che nessuna l’abbia mai letta o che la conosca o che ne conosca l’esistenza. La si trova facilmente con internet.
C’è l’art. 2 a) Ogni animale ha diritto al rispetto;b) L’uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali o di sfruttarli violando questo diritto. Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali; c) Ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure e alla protezione dell’uomo.
Considerando quanto scempio l’uomo compie anche da quelli che pensano di averne diritto, usano il veleno e non sanno le atroci sofferenze prima di morire. Posso dire che la gente del posto. Contadini o persone che vanno in vacanza o ragazzini o persone comuni che non sopportano di avere a che fare con degli animali. Comunque, non solo gatti, ma anche ghiri, cani e tutti quegli animali che danno fastidio, li eliminano col veleno. Lo possono comprare liberamente.
Non sarebbe il caso di eliminare questo prodotto dal commercio?
27 marzo 2010 ore 21:30
Ciao,consiglio di vedere su youtube il video Mother di Lean.Lei e’ una cantante norvegese.Il video e’ indescrivibile per me.Riguarda tutto quello che sta accadendo alla terra.Tutto il male che lei subisce.Le immagini sono molto crude. E’ come uno schiaffo in faccia.